Notizie | 19 marzo 2023, 18:20

In Piemonte vendute auto per 2,8 miliardi

Il fatturato 2022 salito di un centinaio di milioni soltanto per l'incremento del prezzo medio delle vetture (da 24.671 a 27.671 euro)

In Piemonte vendute auto per 2,8 miliardi

In Piemonte, l'anno scorso, sono state comprate auto nuove per un valore complessivo di 2,803 miliardi di euro, un centinaio di milioni di euro più che nel 2021, quando però in regione erano state vendute 108.811 vetture, il 6,9% in più rispetto alle 101.298 del 2022.

L'aumento del fatturato dell'anno scorso si deve, perciò, soltanto all'incremento del prezzo medio delle auto, salito a 27.671 euro dai 24.671 del 2021 (il rincaro è stato dell'11%).

Questi dati si ricavano dal Book 2022 dell'Unrae, l'unione nazionale delle marche estere, rapporto nel quale, fra l'altro, si legge che l'anno scorso, in tutta l'Italia sono state immatricolate 1,317 milioni di auto, il livello più basso dopo il fondo toccato nel 2013 e inferiore alla media di due milioni degli ultimi trent'anni.

Calo che spiega perchè il fatturato generato dalla vendita di autovetture nuove in Italia è rimasto sostanzialmente stabile a 36,4 miliardi. Stabile è risultato anche il gettito Iva incassato dall’Erario, pari a 6,57 miliardi, ben lontano dai livelli pre pandemici, quando il fatturato era arrivato a 42,6 miliardi (nel 2019) e il relativo gettito Iva a 7,68 miliardi.

Comunque, al 31 dicembre scorso il parco circolante è aumentato a 39,3 milioni di vetture e presentava un'età media superiore a 12 anni, mostrando un progressivo invecchiamento, tanto che circa il 25% delle auto sulle strade italiane era ante Euro 4 e aveva oltre 17 anni di anzianità.

La transizione energetica comunque avanza anche nel nostro Paese: delle vetture nuove vendute nel la quota di quelle con motori a benzina è scesa dal 30% del 2021 al 27,7% e quella dei diesel dal 22,1% al 19,6%, lasciando la leadership alle auto ibride che sono salite al 34%.

Le elettriche (quelle pure più le ibride plug-in) hanno però subito una drastica battuta d’arresto, perdendo 20.000 unità nel 2022 (-14,8%) e scendendo a quota 8,8% (soprattutto a causa della flessione delle elettriche pure), bloccando l’Italia all’ultimo posto fra i cinque maggiori mercati, con Germania in testa (31,4%) seguita da Regno Unito (22,9%), Francia (21,6%) e Spagna (9,7%).

Le cause, per Unrae, sono da attribuire a incentivi mal congegnati e un numero insufficiente di infrastrutture di ricarica, come dimostra l’ultimo dato disponibile per il confronto europeo (a fine settembre 2022) che pone l’Italia, con circa 33 mila colonnine, al 15° posto nel ranking europeo con soli 6,7 punti di ricarica per 100 km contro una media di 8,9 punti.

Nel 2022 la crescita delle infrastrutture di ricarica elettrica è stata molto dinamica, ma il rapporto rispetto al circolante Ecv risulta elevato solo per l’esiguità dello stesso; l’accelerazione delle infrastrutture è troppo recente per aver potuto stimolare l’incremento del parco.

Sempre a livello nazionale, nel 2022 sono diminuite del 15,7% le immatricolazioni fatte da acquirenti privati, la cui quota è scesa dal 63,2% al 58,9% del mercato. In parallelo è continuata invece l’ascesa del canale noleggio a lungo a termine (+19,6%), che ha guadagnato 5,6 punti di quota salendo al 23,1%, spinto dalla diffusione dell’utilizzo di questa modalità sia dagli stessi privati che dalle aziende.

Ma il macro-canale di vendita complessivo delle società, penalizzato da una fiscalità sfavorevole, in Italia ha la quota più bassa (41,7%) rispetto a Germania (64,1%), Spagna (55%), Francia (54,6%) e Regno Unito (49,3%).

Nel Book 2022 di Unrae si legge anche che le preferenze dei consumatori in fatto di carrozzeria hanno confermato la prevalenza dei crossover, saliti a quota 43,2% (a cui si aggiunge anche il 10,5% dei fuoristrada) scalzando dal podio le berline scese al 39,6%, e per il colore è emerso il predominio indiscusso del grigio (38%) sul bianco (22,5%) e sul nero (17%).

A livello territoriale le uniche regioni che hanno incrementato le immatricolazioni nel 2022 sono state il Lazio (+5,1%) e la Valle d’Aosta (+17,5%), grazie ai risultati positivi del noleggio.

Oltre alle auto nuove, nel 2022 si è registrato un calo anche del mercato dell’usato, che con 4,59 milioni di trasferimenti di proprietà è sceso del 7,7%. E l’anzianità media delle vetture trasferite ha tocca un nuovo record dal 2013, arrivando a 10,6 anni.

Al momento, le previsioni di Unrae per il mercato auto nel 2023 indicano una ripresa a doppia cifra nella prima parte dell’anno, visto l’andamento depresso del primo semestre 2022 e una sostanziale stabilità nei mesi successivi, con una crescita complessiva nell’intero anno del 6,3% a 1,4 milioni di nuove immatricolazioni.