Notizie | 07 marzo 2023, 14:50

Evasione fiscale: nel 2022 recuperati 20,2 miliardi

Il dato più alto di sempre - Dall'Agenzia delle Entrati bloccati 9,5 miliardi tra crediti, bonus (soprattutto edilizi) e rimborsi non dovuti

Evasione fiscale: nel 2022 recuperati 20,2 miliardi

Recupero record dell’evasione nel 2022. Ammonta a 20,2 miliardi di euro la somma riportata nelle casse dello Stato per effetto della complessiva attività dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle Entrate-Riscossione: è il dato più alto di sempre.

Oltre alle maggiori entrate derivanti dai controlli, lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha anche assicurato “minori uscite” a carico del bilancio dello Stato grazie alle analisi di rischio e alle attività anti-frode, che hanno consentito di bloccare 9,5 miliardi di euro tra crediti, bonus e rimborsi non spettanti. Di questi, la parte preponderante riguarda i crediti fittizi generati da bonus edilizi, individuati in sinergia con la Guardia di Finanza.

Sempre nel 2022 è cresciuto inoltre il gettito spontaneo: i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate versati dai contribuenti sono stati pari a quasi 510 miliardi (+11% rispetto al 2021), mentre i rimborsi erogati nel 2022 a famiglie e imprese hanno sfiorato i 20 miliardi.

Sono alcuni dei dati presentati dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle Entrate-Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, sui risultati raggiunti nel 2022 e le prospettive future delle due Agenzie.

Crescono gli incassi da controllo - Dei 20,2 miliardi complessivamente riportati nelle casse dello Stato lo scorso anno, 19 miliardi derivano dalle ordinarie attività di controllo, così suddivisi: 10,9 miliardi da versamenti effettuati tramite F24 a seguito di attività di controllo, 3,2 miliardi da lettere per la compliance e 4,9 miliardi da cartelle di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Gli incassi da misure straordinarie (pace fiscale e “rottamazioni”), invece, ammontano a 1,2 miliardi. La complessiva attività di Agenzia delle Entrate-Riscossione, svolta anche per altri enti, ha consentito di recuperare 10,8 miliardi: 9,2 miliardi tramite attività ordinarie e 1,6 miliardi tramite la rottamazione-ter e il saldo e stralcio.

Lettere per la compliance e Pnrr - Sempre con riferimento al recupero conseguito da Agenzia delle Entrate, i 3,2 miliardi di incassi da compliance (ovvero quelli riferiti ad anomalie riscontrate nelle dichiarazioni) sono stati del 52% più alti del 2019, quando le somme relative agli “alert” del Fisco si fermarono a quota 2,1 miliardi. Da gennaio a dicembre 2022 sono state più di 2,5 milioni le comunicazioni inviate, superando in maniera significativa gli obiettivi stabiliti dal Pnrr, sia con riguardo al numero di comunicazioni inviate che agli incassi, pari al 20% in più dell’obiettivo prefissato.

Le attività antifrode - Nell’ambito delle attività antifrode nel 2022 sono stati bloccati crediti fittizi per 9,5 miliardi: 6,3 miliardi generati da bonus edilizi e 2,1 miliardi intercettati all’atto della cessione. A questi dati si sommano 912 milioni per indebite compensazioni e 207 milioni per rimborsi Iva non spettanti.

I rimborsi e i contributi a famiglie e imprese - L’anno appena trascorso ha visto anche un impegno straordinario per erogare a famiglie e operatori economici i rimborsi fiscali spettanti. Lo scorso anno sono stati riconosciuti 3,4 milioni di rimborsi per quasi 20 miliardi di euro, di cui 17 miliardi erogati a favore di imprese.

Se si sommano i rimborsi fiscali del triennio 2020-2022 (58,8 miliardi) alle somme “accreditate” come contributi a fondo perduto nello stesso periodo (25,3 miliardi) la liquidità immessa dalle Entrate a sostegno dell’economia nel periodo Covid supera gli 84 miliardi. Grazie alle recenti semplificazioni messe a punto dall’Agenzia, inoltre, i tempi di pagamento dei rimborsi delle imposte dirette si sono ridotti di circa 30 giorni.

Le dichiarazioni precompilate - Nel 2022 sono stati predisposti oltre 23 milioni di 730 precompilati. Di questi, più di 4 milioni sono stati inviati in completa autonomia dai cittadini. Inoltre quasi uno su quattro (il 23,6%) è stato inviato senza modifiche. Lo scorso anno sono anche state realizzate le attività propedeutiche all’elaborazione della dichiarazione Iva precompilata, che dallo scorso 10 febbraio è stata messa a disposizione di circa 2,4 milioni di Partite Iva.

La consulenza e le misure per l’attrattività degli investimenti - Il 2022 ha visto l’Agenzia delle Entrate rispondere a quasi 16mila interpelli a livello regionale e oltre 2mila a livello centrale. Sono state inoltre elaborate 36 circolari e 81 risoluzioni. Il Fisco ha inoltre fornito assistenza e consulenza specializzata alle imprese: tramite lo strumento dell’interpello sui nuovi investimenti, nel 2022 è stata fornita risposta a 19 istanze, che si prevede porteranno circa 2.500 posti di lavoro e investimenti pluriennali per oltre 10 miliardi di euro.