Notizie | 06 marzo 2023, 08:40

Reti di consulenti finanziari: a gennaio raccolti 3,3 miliardi

Finecobank batte tutti - Fuori dal podio Fideuram e Intesa Sanpaolo Private Banking

Reti di consulenti finanziari: a gennaio raccolti 3,3 miliardi

Le reti dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede consulenza a gennaio hanno realizzato, complessivamente, una raccolta netta totale pari a 3,3 miliardi di euro; il 98,5% delle risorse nette investite si concentra su strumenti finanziari amministrati (77,9%) e su prodotti del risparmio gestito (20,6%).

Lo ha comunicato Assoreti, l'associazione nazionale del settore, precisando che il saldo delle movimentazioni in titoli è risultato positivo per 2,6 miliardi di euro e l’attività sul mercato secondario ha coinvolto in maniera predominante i titoli di Stato. Le risorse nette investite sui prodotti del risparmio gestito valgono 686 milioni di euro.

La contrazione dei volumi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente è riconducibile alla componente assicurativa e alle gestioni individuali mentre aumentano gli investimenti netti in fondi comuni. Le risorse nette mantenute su conti correnti e depositi ammontano a 49 milioni di euro e rappresentano l’1,5% della raccolta totale.

“Il 2023 inizia con un risultato particolarmente solido sulla scia di quanto già realizzato nel corso dell’anno precedente” ha commentato dichiara Marco Tofanelli, Segretario generale di Assoreti, aggiungendo che “le dinamiche osservate sui mercati finanziari creano le condizioni per poter rispondere efficacemente alle diverse esigenze dei risparmiatori a conferma dell’ampia e diversificata platea di clienti serviti”.

Nell’ambito del comparto risparmio gestito, la raccolta è trainata dalle gestioni patrimoniali collettive e individuali. La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce in volumi netti mensili pari a 819 milioni di euro; prevalgono le sottoscrizioni nette sugli Oicr di diritto estero (803 milioni) mentre per i fondi italiani la raccolta si conferma positiva su importi contenuti (16 milioni).

Le scelte di investimento privilegiano i fondi azionari (501 milioni) e flessibili (541 milioni); negativo il saldo per le altre categorie. Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è pari a 106 milioni di euro con un contributo positivo sia dalle gestioni patrimoniali in fondi (66 milioni) sia dalle gestioni patrimoniali mobiliari (40 milioni).

Il comparto assicurativo/previdenziali registra, invece, la prevalenza delle uscite per 238 milioni attribuibile al saldo negativo riscontrato sui prodotti vita tradizionali (-411 milioni) e sui prodotti multiramo (-86 milioni); i premi netti versati sulle unit linked sono positivi per 148 milioni.

Il contributo mensile complessivo delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge quindi i 996 milioni di euro e si confronta con un dato di sistema negativo per 642 milioni.

Risparmio amministrato: più dell’80% della raccolta netta realizzata sulla componente finanziaria del comparto coinvolge i titoli di Stato (2,1 miliardi); positivo il saldo delle movimentazioni per quasi tutte le altre tipologie di strumento e, in particolare, per i certificate (258 milioni) e per le obbligazioni corporate (249 milioni), mentre per i titoli azionari si registra la prevalenza degli ordinativi di vendita (-416 milioni).

Quanto ai principali operatori, i dati di Assoreti evidenziano che a gennaio a battere tutti per raccolta netta è stata Finecobank con 625,859 milioni. Al secondo posto si è classificata Allianz Bank Financial Advisors con 606,294 milioni e al terzo Banca Mediolanum con 596,333, precedendo anche Banca Generali (416,925 milioni).

Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha registrato una raccolta netta di 373,212 milioni e Intesa Sanpaolo Private Banking 19,257 milioni; mentre IW Private Investments sim, altra società del gruppo che ha come maggiore azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo, ha denunciato una raccolta netta negativa (recessi superiori alle nuove sottoscrizioni) per 36,845 milioni.



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