Notizie | 04 marzo 2023, 17:15

Venture capital: va in Piemonte il 10% degli investimenti

Venture capital: va in Piemonte il 10% degli investimenti

Dal Rapporto 2022 del Venture Capital Monitor sulle operazioni di venture capital nel mercato italiano è emerso che l'anno scorso si è chiuso con 370 operazioni (initial e follow on), il 17% in più rispetto al 2021, quando erano state 317. In particolare, se si guarda solo ai nuovi investimenti (initial), questi sono stati 310 rispetto ai 285 precedenti.

Per quanto riguarda l’ammontare investito in startup italiane sia da operatori domestici che esteri, il valore si attesta a poco meno di 1,9 miliardi di euro, distribuiti su 349 round, in aumento rispetto ai 992 milioni per 291 operazioni del 2021. Al contrario, diminuisce l’ammontare investito in realtà estere fondate da imprenditori italiani, che passa da 919 milioni a 302 milioni di euro e da 26 a 21 operazioni. Sommando queste due componenti, il totale complessivo si attesta a 2,2 miliardi di euro (erano 1,9 miliardi nel 2021).

“A distanza di un anno sono raddoppiati gli investimenti di venture capital in startup italiane che hanno così raggiunto i due miliardi di euro” ha detto Innocenzo Cipolletta, presidente Aifi, l'associazione del private equity, venture capital e private debt.

Cipolletta ha aggiunto: “Abbiamo compreso il ruolo fondamentale dell’innovazione per la crescita del Paese, serve ora moltiplicare il numero gestori di fondi domestici, che oggi sono circa 40 rispetto a una media europea di 150, così da creare un motore di sviluppo sistemico, che permetta a questo mercato di diventare un vero e proprio pilastro per la crescita delle imprese”.

A sua volta, Anna Gervasoni, docente Liuc-Università Cattaneo, ha riferito: “A livello settoriale notiamo ancora un grande focus sul comparto dell’Ict. Una novità interessante, comuque, riguarda la distribuzione geografica degli investimenti: oltre alla consueta concentrazione delle operazioni nell’area del Nord Ovest, nel 2022 si assiste a una copertura nazionale degli investimenti, segno della sempre maggiore presenza e capillarità degli investitori sul nostro territorio”.

Nel 2022 l’80% degli investimenti in startup italiane vede coinvolti i business angel, insieme ai fondi di venture capital o in autonomia, per un totale di 1,5 miliardi di euro immessi nel comparto dell’innovazione italiana. Infatti, è sempre più intensa la collaborazione tra fondi di venture capital e business angel, con l’ammontare investito in syndication che nel 2022 è triplicato.

Fra l'altro, aumenta anche la componente femminile delle business angel donne, che arrivano ad essere il 27% del totale, un dato incoraggiante e in deciso aumento rispetto agli ultimi anni.

Il totale degli investimenti in Tt (Technology Transfer) l'anno scorso è stato pari a circa 100 milioni di euro su 46 operazioni. Questi risultati sono arrivati grazie anche all'impatto dei fondi della piattaforma Itatech che a oggi hanno raccolto complessivamente oltre 300 milioni di euro realizzando, dal 2018, 118 investimenti per un ammontare totale pari a oltre 160 milioni di euro (compresi i co-investitori).

Con riferimento all'attività di corporate venture capital, nel 2022 si conferma l’evidenza recente che vede una notevole presenza di imprese nei round di venture capital. In particolare, è stata registrata la partecipazione delle corporate negli investimenti a supporto delle imprese nascenti o nella fase di primo sviluppo in circa il 26% dei round complessivi, poco meno rispetto al 2021.

Relativamente alle sole startup con sede in Italia, venture capital e corporate venture capital hanno investito 371 milioni di euro su 205 round, le attività di sindacato tra venture capital, corporate venture capital e business angel hanno fatto registrare investimenti pari a quasi 1,5 miliardi di euro su 144 operazioni e i soli business angel hanno investito 79 milioni in 72 round.

Come per gli anni passati, a livello di investimenti initial, la Lombardia è la regione in cui si concentra il maggior numero di società target, 124, coprendo il 44% del mercato (era il 42% nel 2021, con 106 società). Seguono Lazio (13%) e Piemonte (10%).

Dal punto di vista settoriale, l’Ict monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital, con una quota del 39% delle società target. L’Ict è costituito per il 40% da operazioni su startup nel comparto dei digital consumer services,e per il 60% su società con focus su enterprise technologies. A seguire, il 10% delle target oggetto di investimenti initial è stato diretto verso i servizi finanziari, l’8% verso l’energia e ambiente e l’healthcare.

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