Notizie | 06 febbraio 2023, 12:04

Export, boom del polo aerospaziale piemontese

Stefano Capellari

Stefano Capellari

La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel suo monitor periodico, evidenzia che l’export dei distretti piemontesi nei primi nove mesi del 2022 è stato pari a 9 miliardi di euro e ha registrato un aumento del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2021 (+1,1 miliardi di euro in valore) e del 7,5% rispetto ai primi nove mesi del 2019 (632 milioni di euro).

I risultati confermano la competitività delle aree distrettuali piemontesi. Le esportazioni sono andate bene sia verso i mercati maturi (+14,7% rispetto al periodo gennaio-settembre 2021) sia verso i nuovi mercati (+11,6%).

Tra i principali sbocchi commerciali si rilevano contrazioni solo verso Russia, Croazia, Ucraina e Hong Kong.

Dall’analisi per singolo distretto emerge un quadro positivo: sono in crescita 10 distretti su 12, mentre i distretti che si collocano oltre i livelli di export di gennaio-settembre 2019 sono 9.

Il periodo tra gennaio e settembre 2022 evidenzia la ripartenza dei distretti del sistema moda piemontese, in crescita del 28% rispetto allo stesso periodo 2021, meglio del complesso dei distretti del sistema moda italiano (+20%), anche se non sono ancora stati recuperati i livelli di export dei primi nove mesi del 2019 (-7,4%).

L’Oreficeria di Valenza è ancora condizionata dalle politiche di pricing delle multinazionali presenti nel distretto. Il Tessile di Biella invece è riuscito a colmare il gap.

L’andamento sui mercati esteri dei distretti agro-alimentari piemontesi, rispetto ai primi nove mesi del 2021 (+8%) e ai primi nove mesi del 2019 (+28,1%), è positivo. L’unico punto di attenzione riguarda il distretto della Nocciola e frutta piemontese, che ha registrato un calo delle esportazioni rispetto ai primi nove mesi del 2021(-19,6%), legato ai danni causati alle produzioni dal maltempo. Le esportazioni della meccanica distrettuale piemontese sono in crescita (+8,1%). Anche se ancora sotto i livelli di export 2019: le Macchine utensili e robot industriali di Torino del -26,6% (in calo anche rispetto al 2021 del -4,2%), e i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato del -1,7%. Hanno invece superato i livelli pre-pandemici le Macchine tessili di Biella (+28,8%) e la Rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+19%).

I poli tecnologici piemontesi hanno chiuso i primi nove mesi 2022 con un rimbalzo del +70,8%, nettamente superiore rispetto all’aumento dell’export dei poli tecnologici italiani (+19,7%). Anche il gap rispetto ai livelli di export dei primi nove mesi 2019 è stato abbondantemente colmato (+61,7%). Entrambi i poli hanno mostrato una crescita intensa: +10,9% per il Polo Ict di Torino e +132,4% per il Polo aerospaziale del Piemonte, quest’ultimo protagonista di un vero e proprio balzo.

Per Stefano Cappellari, direttore regionale Intesa Sanpaolo per Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna, “nei primi nove mesi del 2022 i distretti piemontesi si confermano competitivi. Poche le eccezioni, ma con chiavi di lettura precise e differenziate. Il 2023 sarà un anno più complesso rispetto al precedente. Tuttavia, il quadro generale presenta alcuni segnali incoraggianti: dall’andamento dell’inflazione, al calo delle quotazioni dei metalli industriali e del gas naturale”. Capellari ha aggiunto: "Quello che notiamo a livello regionale è l’aumento di operazioni straordinarie che consolidano interi settori, come nel tessile biellese. E anche l’interesse di player e investitori stranieri rispetto alle nostre produzioni d’eccellenza, per esempio per il manifatturiero più innovativo. In questo momento è fondamentale che le imprese capiscano come inserirsi al meglio nel circolo virtuoso innestato dai fondi del Pnrr”.

Ti potrebbero interessare anche: