Notizie - 19 gennaio 2023, 18:34

Calcio europeo: fatturato di 9,2 miliardi, italiane fuori dalla top ten

Manchester City leader con ricavi per 731 milioni, la Juventus prima italiana ma scesa dal nono all'undicesimo posto (401 milioni)

Gianluca Ferrero, neo presidente della Juventus

Gianluca Ferrero, neo presidente della Juventus

Undici squadre di Premier League nelle prime venti posizioni, nessun club di Serie A nelle prime dieci. L’ultima edizione della Football Money League, pubblicata da Deloitte consegna l’immagine di un calcio sempre più dominato dal campionato britannico, le cui squadre, anche nella stagione 2021/2022, hanno registrato ricavi molto più alti rispetto a quelle che militano nelle altre leghe.

“Per la prima volta, i club della Premier League ricoprono la maggior parte delle posizioni nella Football Money League di Deloitte. Ora si tratta di capire se gli altri campionati possono colmare il divario, probabilmente aumentando il valore dei futuri diritti televisivi internazionali, o se la Premier League sarà virtualmente intoccabile, in termini di ricavi”, ha evidenziato Tim Bridge, lead partner dello Sports Business Group di Deloitte.

Ammonta a 9,2 miliardi di euro il fatturato complessivo dei primi 20 club calcistici. A livello generale, nella stagione 2021/2022 i club di calcio hanno registrato un aumento dei ricavi pari al 13% rispetto alla stagione precedente, un incremento dovuto soprattutto alla cancellazione delle restrizioni da Covid-19, grazie alla quale i tifosi sono potuti tornare negli stadi, ma anche da un rialzo dell’8% dei ricavi commerciali. Da segnalare però, che i ricavi da diritti tv sono scesi dell’11%.

Ma andiamo alla classifica.

In testa, per il secondo anno consecutivo, c’è il Manchester City, di proprietà degli sceicchi Mansur bin Zayd Al Nahyan e Khaldun al-Mubarak. Nella stagione 2021/2022, la squadra guidata da Pep Guardiola ha registrato ricavi pari a 731 milioni di euro, in aumento rispetto ai 644,9 milioni della stagione precedente.

Per la seconda posizione ci spostiamo in Spagna, con 713,8 milioni fatturati dal Real Madrid. Terzo il Liverpool, con ricavi pari a 701,7 milioni di euro. Rispetto alla stagione precedente, il fatturato dei Reds è salito di oltre 150 milioni, un risultato che ha permesso al club britannico di scalare ben quattro posizioni, salendo dal settimo al terzo posto e scavalcando il Manchester United, quarto con 688,6 milioni. Determinante per il Liverpool è stata la finale di Champions League, persa con il Real Madrid, che ha permesso alla società di gonfiare i ricavi provenienti dai diritti Tv. 

Andando avanti con la classifica, al quinto posto c’è il Paris Saint-Germain con il fatturato di 654,2 milioni, seguito a poca distanza dal Bayern Monaco con 653,6 milioni e dal Barcellona con 638,2. Ottavo il Chelsea (568,3 milioni), nono il Tottenham (523 milioni) e chiude la top 10 l’Arsenal con 433 milioni.

“È improbabile che la superiorità finanziaria della Premier League venga messa in discussione nelle prossime stagioni. Ciò è evidente soprattutto in un periodo in cui questi club continuano ad attrarre investimenti internazionali che spesso, nei migliori casi, stimolano a privilegiare la redditività, oltre che il successo sul campo. Ora è probabile che non si tratti di se, ma di quando, tutti i 20 club della Premier League appariranno nella top 30 della Money League”, ha aggiunto Sam Boor, direttore dello Sports Business Group di Deloitte.

E le squadre di serie A?

Tutte fuori dalla top10. La Juventus, prima tra le italiane, è scesa infatti dal nono all’undicesimo posto, con ricavi pari a 400,6 milioni, in calo di quasi 33 milioni rispetto all’anno precedente. In 14.a posizione c’è l’Inter (308 milioni contro i 330 della stagione precedente) e in 16.a il Milan, che ha registrato 264 milioni di fatturato, in crescita sui 216 della stagione precedente.

* Per gentile concessione di Firstonline, autorevole giornale web di economia e finanza diretto da Franco Locatelli e presieduto da Ernesto Auci

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