Notizie | 07 dicembre 2022, 18:14

Imprese: crollo delle assunzioni in Piemonte

Negative anche le previsioni per Liguria e Valle d'Aosta - Perché sale il mismatch tra domanda e offerta di lavoro

Imprese: crollo delle assunzioni in Piemonte

Dicembre pessimo per le assunzioni in Piemonte, ma negativo anche per la Liguria e la Valle d'Aosta. Come emerge dal nuovo bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, le imprese prevedono per questo mese 23.070 assunzioni in Piemonte (-6.420 rispetto a dicembre 2021), 8.690 in Liguria (-850) e 3.300 in Valle d'Aosta (-170). Per l'intero Nord Ovest, quindi, le imprese hanno previsto 35.060 nuove entrate, quasi 7.500 meno che nel dicembre dell'anno scorso.

Molto rosso, in particolare per il Piemonte. è anche il confronto per quanto riguarda il trimestre appena iniziato. Per il periodo dicembre 2022-febbraio 2023, infatti, le imprese del Nord Ovest hanno previsto complessivamente poco più di 121.500 assunzioni, oltre 30.500 in meno rispetto allo stesso periodo 2021.

Le aziende hanno previsto 86.479 nuove entrate in Piemonte (-24.430), in Liguria 29.910 (-5.590) e 5.160 in Valle d'Aosta (-540).

A livella nazionale sono 329mila le assunzioni previste dalle imprese dicembre e 1,2 milioni per l’intero trimestre dicembre-febbraio. Rispetto a un anno fa si registra a dicembre una flessione di oltre 24mila, in conseguenza del rallentamento dell’economia causato dalla guerra in Ucraina, della crisi energetica, della crescita dell’inflazione e del costo del denaro.

“Ciononostante – ha precisato Unioncamere - i livelli della domanda di lavoro delle imprese si mantengono superiori a quelli registrati nell’analogo periodo pre-Covid (+28mila su dicembre 2019 e +115mila sul trimestre)”.

Inoltre, permane elevata la difficoltà di reperimento che riguarda il 45,3% del personale ricercato, un valore superiore di circa 7 punti percentuali rispetto a un anno fa.

Sempre a livello nazionale, l’industria ricerca a dicembre 88mila lavoratori mentre i servizi ne ricercano 241mila. Per l’industria sono le imprese della meccatronica e della metallurgia a offrire le maggiori opportunità lavorative, con rispettivamente 15mila e 11mila assunzioni programmate. Molteplici anche le opportunità di occupazione nel settore edilizia che programma 31mila ingressi. Per i servizi, nel periodo delle festività natalizie, si mantengono elevate le previsioni di assunzioni nel turismo (66mila lavoratori ricercati) e nel commercio (50mila), seguono poi i servizi alle persone (39mila) e i servizi di trasporto e logistica (27mila).

A dicembre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro interessa oltre 149mila assunzioni delle 329mila programmate. La motivazione prevalentemente dichiarata dalle imprese è la mancanza di candidati (29,1%), seguita dalla preparazione inadeguata dei candidati (12,3%) e da altri motivi (3,9%).

Tra le professioni di più difficile reperimento il Borsino Excelsior individua gli specialisti nelle scienze della vita e i tecnici della salute (sono di difficile reperimento rispettivamente l’82,7% e il 61,7%), i tecnici in campo ingegneristico (58,7%), i tecnici della gestione dei processi produttivi (58,6%), i tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni (54,4%), ma anche gli operatori della cura estetica (69,6%), i meccanici, montatori, riparatori e manutentori di macchinari (69,4%), gli operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche (61,7%).

I contratti a tempo determinato sono la tipologia maggiormente proposta con 172mila unità, pari al 52,1% del totale, in lieve diminuzione rispetto a dicembre 2021 (53,6%). Seguono i contratti a tempo indeterminato (79mila unità, 24,0%), quelli in somministrazione (29mila, 8,8%), l’apprendistato (19mila, 5,7%), gli altri contratti non alle dipendenze (15mila, 4,4%), le altre forme contrattuali alle dipendenze (10mila, 3,1%) e i contratti di collaborazione (6mila, 1,9%).

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