Piazza Affari | 04 dicembre 2022, 12:13

Borsa: novembre "rosso" non solo per la Juve

Borsa: novembre "rosso" non solo per la Juve

Tra le prime venti quotate del Nord Ovest non è soltanto la Juventus che a novembre a perso valore. Lo hanno fatto anche Diasorin, Erg, Cir, Orsero, Rcs MediaGroup e Cairo Communication, queste ultime due controllate entrambe da Urbano Cairo. Tutte le le altre, invece, hanno registrato un aumento della loro capitalizzazione, a partire da Stellantis, che continua a guidare il gruppo delle quotate che fanno riferimento al Nord Ovest, per diverse ragioni.

A fine novembre, la capitalizzazione di Stellantis è risultata di 47,853 miliardi, a fronte dei 42,749 del 31 ottobre. Stellantis, presieduta da John Elkann, ha come maggiore azionista singolo Exor, la holding che controlla, fra l'altro, la Ferrari, che ha mantenuto il secondo posto con la capitalizzazione di 41,092 miliardi (38,510 a fine ottobre), precedendo ancora Intesa Sanpaolo, il cui valore riconosciuto da Piazza Affari è salito da 36,549 miliardi a 40,294.

Invariate anche le posizioni successive. Quarta è risultata Cnh Industrial con 20,834 miliardi (17,802), quinta Diasorin con 7,103 miliardi (7,409), sesta Erg, diventata una blue chip, con 4,549 miliardi (4,761), settima Italgas con 4,541 (4,229), ottava Reply con 4,220 (4.144), nona Buzzi Unicem con 3,542 (3,228) e decima Autogrill con 2,480 (2,443).

Il secondo gruppo è formato da Iren all'11° posto con 2,050 miliardi (1,961 al 31 ottobre), Sanlorenzo al 12° con 1,216 (1,118), Tinexta al 13° con 1,073 miliardi (966,8 milioni), Juventus al 14° con 692 milioni (696,5), Cir al 15° con 474,4 (476,1), Rcs MediaGroup al 16° con 337,6 (355,4), Basicnet al 17° con 314,8 (264,8), Dea Capital al 18° con 302,2 (284,2), Prima Industrie al 19° con 259,5 (258,3) e Orsero al 20° con 249,3 (252,9).

Nei prossimi mesi il listino del Nord Ovest continuerà a impoverirsi. Infatti, dopo aver perso Exor, Banca Carige, Bim-Banca Intermobiliare, hanno già avviato le procedure per il delisting la novarese Autogrill, la torinese Prima Industrie e, ultima in ordine di tempo, Dea Capital del gruppo De Agostini. Ma c'è anche chi ha ventilato la possibilità di un'uscita della Juventus, sia pure non a breve termine.


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