Notizie | 30 novembre 2022, 12:17

Perché l'inclusione conquista anche il for profit

Francesca Bisacco

Francesca Bisacco

L’inclusione “conquista” il settore for profit con la prima Agenda italiana della Disabilità, promossa da Fondazione Crt e Cpd-Consulta per le Persone in Difficoltà.

Sono online, su www.agendadelladisabilita.it, le prime buone pratiche nazionali “for all”, ideate e messe in campo non solo da associazioni, ma anche da aziende: dagli innovativi strumenti di intelligenza artificiale per personalizzare la navigazione sui siti web e massimizzarne l’accessibilità, ai percorsi di formazione per disability manager; dalle attività di business game per persone in difficoltà alla progettazione di eventi, fiere ed eventi “a misura di tutti” e alle video-pillole per sensibilizzare i dipendenti sul valore dell’inclusione. 

Tutti – enti del Terzo Settore, istituzioni, singoli cittadini e aziende – possono “candidare” nuove best practice per l’inclusione sul sito www.agendadelladisabilita.it, affinché altre realtà profit e non profit possano ispirarsi e promuovere i goal dell’Agenda in sei ambiti d’azione: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi. Le realtà che aderiscono all’Agenda possono utilizzare il logo con il claim “Anche noi ci impegniamo”!

Dei circa 200 enti che sono già diventati “ambasciatori dell’inclusione” aderendo all’Agenda, il 10% è rappresentato da imprese profit, sempre più “inclusive maker”.

La diversity nelle imprese, il “fattore D”, rappresenta un valore etico con un impatto positivo anche sui processi produttivi e di innovazione. Secondo la società di certificazione internazionale Dnv, la diversità e l’inclusione sono parte integrante della strategia di business per la stragrande maggioranza delle imprese (79%). Inoltre, secondo la ricerca, sei aziende su 10 ritengono che un’azienda inclusiva abbia prestazioni migliori. 

Il legame tra inclusione e crescita è stato confermato anche dal Diversity Brand Index (sviluppato dalla società Diversity e Focus Management): un’azienda che investe sulla diversità e l’inclusione cresce mediamente del 23%. Ulteriori studi condotti da Bersin by Deloitte, McKinsey e Diversity Lab hanno fatto emergere che l’inclusione in azienda migliora la capacità di prendere decisioni (fino all’87% in più), innovare (+20%), percepire e gestire i rischi, che si riducono del 30%. 

La pionieristica Agenda della Disabilità sta mettendo radici, allargandosi dal Terzo Settore e dalla società civile al mondo profit: anche le imprese sono sempre più consapevoli del valore dell’inclusione come bene comune”, afferma il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia.

E Francesca Bisacco, presidente Cpd, aggiunge: “L’Agenda della Disabilità è uno strumento in progress, aperto a tutti e in cui chiunque può dire la propria per migliorare la condizione delle persone con disabilità”.

Tra le prime buone prassi selezionate dall’Agenda a livello nazionale figura AccessiWay, società che ha sviluppato un innovativo strumento di intelligenza artificiale che permette agli utenti di modificare i siti web in base alle proprie esigenze di accessibilità: oltre 50 opzioni personalizzabili offrono la migliore esperienza di navigazione per chi ha difficoltà visive, motorie o cognitive.

Il progetto Dan – Dalla Scuola all’Autonomia, di Avio Aero, società di Ge Aviation, coinvolge ragazzi e ragazze con disabilità, facendo loro svolgere attività di business game, una metodologia di apprendimento non formale incentrata su un contesto simulato di natura aziendale con l’obiettivo ultimo dell’assunzione. 

La Saa – School of Management si focalizza invece sulla progettazione e realizzazione di percorsi di formazione per “disability manager”: futuri imprenditori capaci di sviluppare una visione inclusiva sia all’interno sia all’esterno dell’azienda.

GL events, uno dei principali player nel mercato della event industry, stimola fornitori e aziende a sviluppare un nuovo approccio verso l’accessibilità e la fruibilità in ambito urbano e architettonico, sin dalle prime fasi di progettazione.

Il Gruppo Astm, secondo operatore autostradale al mondo, ha ideato l’iniziativa “Le parole giuste”: video pillole per migliorare l’accoglienza delle persone con disabilità dentro e fuori l’ambiente lavorativo.

Le novità dell’Agenda saranno presentate durante il convegno “Agenda della disabilità 2022” in programma sabato 3 dicembre, alle ore 10, in presenza alle Ogr Torino e in diretta streaming sui canali di CPD.

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