Notizie | 27 novembre 2022, 16:02

Inps: al Piemonte pensioni per oltre 26 miliardi l'anno

Inps: al Piemonte pensioni per oltre 26 miliardi l'anno

di Mauro Zangola*

L’Osservatorio dell’Inps ha reso noto i dati sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari del sistema pensionistico italiano aggiornati al 31dicembre 2020. I dati, disponibili anche a livello regionale e provinciale, consentono di tracciare un quadro aggiornato dell’universo pensionistico in Piemonte e nella Città Metropolitana di Torino (l’ex provincia).

In Piemonte le prestazioni del sistema pensionistico vigenti al 31 dicembre 2020 sono 1.778.826, per un ammontare complessivo annuo di 26,3 miliardi di euro, che corrisponde a un importo medio annuo di 14.813 euro per prestazione.

In Piemonte, i beneficiari delle prestazioni pensionistiche sono 1.250.992, il 7,8% del totale nazionale. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (52%) gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici. L’importo medio annuo dei redditi percepiti dalle donne è  inferiore del 38,3% rispetto a quello degli uomini (12.299 euro contro 19.943). A livello nazionale la differenza è più contenuta (27%).

Se si restringe il campo di analisi alle prestazioni per vecchiaia, dove gli uomini sono la quota maggioritaria (52%) e percepiscono il 65% dei redditi, l’importo medio annuo percepito dalle donne è inferiore del 38,5% a quello degli uomini (14.981 euro contro 24.351).

Sempre in Piemonte, le pensioni di tipo Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti) sono l’85% del totale: il 72% sono pensioni di vecchiaia; il 3.4% pensioni di invalidità; il 24,6% sono quelle dei superstiti. Le prestazioni di tipo indennitario (erogate a seguito di infortunio sul lavoro, per causa di servizio e malattia professionale) si attestano al 2,3%, mentre quelle di tipo assistenziale (erogate a cittadini con reddito scarso o insufficiente, inferiori ai limiti di legge e indipendentemente dal versamento dei contributi) sono il 12,6% del totale.

A livello nazionale  il peso delle pensioni Ivs è inferiore (77,9%), a causa soprattutto del minor peso delle pensioni di vecchiaia 52,9%. E’ invece maggiore rispetto al Piemonte il peso delle pensioni assistenziali (19,1% contro 12,6%).

Gli importi complessivi hanno una distribuzione più spiccatamente sbilanciata verso le pensioni di tipo Ivs che coprono il 94,8% del totale. In particolare, gli importi erogati per pensioni di vecchiaia sono il 78,6% del totale; quelli per pensioni di invalidità il 2,5%; quelli per pensioni ai superstiti il 13,7%. Il restante 6% è distribuito per l’1% sulle prestazioni di tipo indennitario e per il 5% su quelle di tipo assistenziale.

La Città Metropolitana di Torino assorbe la metà delle prestazioni pensionistiche regionali, seguita in ordine decrescente dalle provincie di Cuneo (13,2%), Alessandria (10,5%), Novara (8,1%), Asti, Vercelli, Biella e Vco con percentuali comprese fra il 5 e il 3%.

Sempre nella provincia di Torino i beneficiari delle prestazioni pensionistiche sono 634.145. Anche  qui le donne, pur essendo la quota maggioritaria dei pensionati (52%), percepiscono un reddito medio annuo inferiore del 28,2% a quello percepito dagli uomini (18.100 euro contro 25.224). Se si prendono in considerazione le sole pensioni di vecchiaia il differenziale a svantaggio delle donne sale al 34,8%.

La penalizzazione delle donne emerge con maggior chiarezza se si considera, a titolo di esempio, che nella classe di reddito mensile da pensione di vecchiaia compresa tra 750 e 990 euro il 66% dei percettori sono donne.

*Economista, editorialista



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