Piazza Affari - 20 novembre 2022, 18:06

Borsa di ottobre: giù Juve, Sanlorenzo, Orsero e Basicnet

La capitalizzazione di tutte le quotate del Nord Ovest e il confronto con i valori di fine settembre

Borsa di ottobre: giù Juve, Sanlorenzo, Orsero e Basicnet

Ottobre è stato un mese contrassegnato dall'Orso per la Borsa di Milano, la cui capitalizzazione complessiva, infatti, è aumentata del 9,7% rispetto a settembre, risalendo così a 613,705 miliardi. E della tendenza favorevole ha beneficiato buona parte delle quotate del Nord Ovest.

Tra le maggiori, soltanto Juventus, Sanlorenzo, Orsero e Basicnet, hanno chiuso il mese appena passato con un valore borsistico inferiore a quello di settembre.

Al 31 ottobre, alla spezzina Sanlorenzo, controllata e comandata dal torinese Massimo Perotti, è stato riconosciuto dagli investitori il valore di 1,118 miliardi, 14 milioni in meno rispetto al 30 settembre, che però aveva evidenziato una crescita di 436 milioni rispetto al 31 agosto. Per la Juventus, invece, il nuovo calo si è aggiunto al precedente, essendo la sua capitalizzazione passata dai 739 milioni di fine settembre ai 696 del 31 ottobre.

Basicnet è scesa da 270,7 milioni a 264,8 e la ligure Orsero da 253,4 a 252,9 milioni. La società di Albenga, così, è ancora rimasta fuori dal gruppo delle prime venti quotate del Nord Ovest per capitalizzazione e la Basicnet di Marco Boglione (marchi Kappa e Robe di Kappa, Jesus Jeans, K-Way, Superga, Sabelt, Brico e Sebago) ha perso un posto, calando al 19°, scavalcata da Dea Capital (gruppo De Agostini di Novara), salita al 18° con 284,2 milioni dai 267,9 di fine settembre.

Per quanto riguarda il podio, le posizioni sono rimaste le stesse di settembre. Infatti, anche alla fine del mese scorso in testa si è trovata Stellantis con 47,749 miliardi (38,475 miliardi al 30 settembre), seguita da Ferrari con 38,510 miliardi (77,045) e da Intesa Sanpaolo, al terzo posto con 36,549 miliardi (32,634). L'incremento della quotata che ha come principale azionista la fondazione torinese Compagnia di San Paolo è stato di 3,9 miliardi pari al 12% e, perciò, superiore a quello medio dell'intero listino.

Nella top ten del Nord Ovest le variazioni di posizione hanno riguardato Italgas e Reply. La storica società guidata da Paolo Gallo è salita al settimo posto con 4,229 miliardi dall'ottavo precedente (3,879). Italgas ha preso il posto di Reply, scesa all'ottavo, nonostante l'aumento della sua capitalizzazione da 3,984 a 4,144 miliardi. La quotata torinese controllata e capitanata dai Rizzante, comunque, nei primi nove mesi di quest'anno ha fatturato 1,356 miliardi (+26,3% rispetto allo stesso periodo 2021), con un ebitda di 218,6 milioni (+19,3%) e un utile netto di 169,1 (+12,7%).

Al quarto posto per capitalizzazione al 31 ottobre si trova Cnh Industrial con 17,802 miliardi (15,829 miliardi a fine settembre), al quinto Diasorin con 7,409 (6,373 miliardi), al sesto Erg con 4,761 (4,233), al nono Buzzi Unicem con 3,228 (2,796) e al decimo Autogrill con 2,443 (2,432).

Nel secondo gruppo, che arriva fino al ventesimo classificato, figurano Iren, in undicesima posizione con 1,961 miliardi (1,756 a fine settembre), Iveco Group in 12.a con 1.483 miliardi (1,317 miliardi), Sanlorenzo in 13.a appunto con 1,132 miliardi (1,088), in 14.a Tinexta con 966,8 milioni (888,9 milioni), Juventus in 15.a con 696,5 (739 e fine settembre e 912,6 a fine agosto). Al 16° posto è risultata Cir con 476,1 milioni (439,2), al 17° Rcs MediaGroup con 355,4 (339,5), al 18° appunto Dea Capital e al 19° Basicnet, mentre Prima Industrie, prossima all'uscita da Piazza Affari come Autogrill, ha di nuovo rappresentato la coda delle prime venti con 258,3 milioni (256,9).

Ed ecco i piazzamenti delle altre quotate del Nord Ovest nella graduatoria locale di ottobre: Orsero 21.a con 252,9 milioni (253,4 al 30 settembre), Cairo Communication 22.a con 222,2 (188,8), 23.a Ediliziacrobatica con 125 (124,2), 24.a Banca Sistema con 117,8 (111), 25.a Racing Force con 1115,9 (103,7), 26.a Sogefi con 99,1 (85,1), 27.a Pattern con 86,8 (75), 28.a Pininfarina con 72,8 (65,1), 29.a Iscc Fintech con 67 (65,5), 30.a Compagnia dei Caraibi con 65,8 (64,2).

31.a Directa Sim con 61,2 milioni (59,6), 32.a Renergetica con 58,3 (58,5), 33.a Eviso con 62,1 (55,3), 34.a Osai Automation System con 53,1 (53,9), 35.a Cover50 con 41,6 (39,8), 36.a Centrale del Latte d'Italia con 37,1 (36,9), 37.a Algowatt con 33,6 (35,2), 38.a Borgosesia con 32,1 (29), 39.a Matica Fintec con 26 (21,6); 40.a Giglio Group con 25,8 (25,8):

41.a Fos con 20,9 (18,9), 42.a Abc Company con 19,4 (19,3), 43.a Gismondi 1754 con 18,3 (17,8), 44.a Conafi con 14 (14,1), 45.a Circle con 14 (14,1), 46.a Confinvest con 13,6 (14,1), 47.a Mit Sim con 9,3 (9,7), 48.a Redelfi con 7 (7,9), 49.a Italia Indipendent con 2,8 (3,5), 50.a Visibilia Editore 0,4 (0,6).

Ultima la torinese Ki Group 51.a con 0,3 milioni (0,4).

Cairo Communication, a capo del gruppo di Urbano Cairo che controlla e guida anche Rcs Media Group, nei primi nove mesi di quest'anno ha registrato un fatturato di 842 milioni (836 nel corrispondente periodo dell'anno scorso), un ebitda di 81,5 (108,8) e un utile netto di 8,3 (28,8); mentre dall'inizio di gennaio alla fine di settembre, la Pininfarina ha avuito un valore della produzione di 53,2 milioni (49), un mol di 2,3 (2,5) e una perdita netta di 2 milioni (1,8 nello stesso periodo 2021).


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