Notizie | 17 novembre 2022, 16:02

Banca d'Italia: ecco come va l'economia ligure

Genova

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Nei primi tre trimestri di quest'anno, l'attività economica in Liguria ha continuato a crescere, seppure con un andamento differenziato tra i principali settori. “Tuttavia – scrive la Banca d'Italia nell'aggiornamento congiunturale della regione - le prospettive per i prossimi mesi si caratterizzano per significativi margini di incertezza legati all'indisponibilità e al rialzo dei prezzi di alcuni fattori produttivi (tra cui quelli energetici), oltre che all'evoluzione del conflitto russo-ucraino”.

La produzione dell'industria in senso stretto ha rallentato, segnando un incremento marginale, mentre il fatturato, sostenuto anche dalla dinamica dei prezzi, è salito in misura più ampia. Le previsioni a breve termine degli operatori prefigurano una sostanziale stabilità dei volumi produttivi.

L'espansione dell'attività edilizia è continuata, beneficiando degli interventi di ristrutturazione connessi con le agevolazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio abitativo e della prosecuzione dei lavori alle principali opere infrastrutturali.

Nel terziario, è proseguita l'espansione delle compravendite immobiliari. I flussi turistici sono aumentati, in particolare i pernottamenti degli stranieri; a partire dal mese di maggio le presenze hanno superato i livelli precedenti la pandemia. Anche il numero dei passeggeri in transito nei porti liguri è salito, grazie alla ripresa dei viaggi in traghetto e delle crociere. Il traffico commerciale marittimo ha rallentato, con un modesto calo della componente containerizzata.

La redditività delle imprese ha continuato a beneficiare del positivo andamento dell'attività, ma ha risentito dell'incremento dei costi dei fattori produttivi, in particolare di quelli energetici. La liquidità aziendale si è attestata su livelli elevati; i prestiti bancari al settore produttivo hanno decelerato, riducendosi leggermente nei mesi estivi. Le condizioni di accesso al credito sono rimaste favorevoli, nonostante il lieve aumento dei margini applicati. La qualità del credito alle imprese si è mantenuta stabile.

Il quadro congiunturale favorevole si è riflesso in una crescita degli occupati, più marcata per i lavoratori dipendenti e per la componente maschile. Nei primi otto mesi del 2022 le assunzioni nette nel settore privato non agricolo sono state leggermente superiori a quelle registrate nel corrispondente periodo dell'anno precedente, con una ripresa di quelle a tempo indeterminato. Il ricorso alle forme di integrazione salariale è fortemente diminuito.

In base alle previsioni disponibili, i consumi delle famiglie dovrebbero aumentare nel 2022, seppure in misura meno intensa rispetto allo scorso anno a causa dell'incremento dei prezzi. Le transazioni immobiliari e i consumi hanno sostenuto la domanda di prestiti bancari da parte delle famiglie, cresciuti a un tasso analogo a quello del 2021.

Con riferimento al risparmio finanziario, i depositi di imprese e famiglie liguri hanno continuato ad aumentare, mentre il valore dei titoli a custodia presso il sistema bancario si è ridotto, riflettendo anche il generalizzato ribasso delle quotazioni osservato sui principali mercati finanziari.


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