Piazza Affari | 04 novembre 2022, 15:39

Messina spiega i risultati di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina

Carlo Messina

di Carlo Messina*

Nei primi nove mesi del 2022 la nostra Banca ha affrontato uno scenario straordinariamente complesso. La grave crisi internazionale causata dal conflitto scatenato dalla Russia in Ucraina, con il notevole incremento dell’inflazione hanno trovato un’economia italiana solida e in grado di reagire. A fronte di qualche rallentamento nel prossimo anno, la prospettiva che vediamo per l’anno successivo è di un chiaro ritorno della crescita. Tutto ciò grazie a un apparato produttivo duttile e dinamico, con imprese competitive sui mercati internazionali che ci collocano ai vertici globali in termini di saldo commerciale.

Allo stesso tempo siamo consapevoli di come la crisi energetica e l’aumento del costo della vita stiano causando un notevole peggioramento delle condizioni di vita di molte famiglie, in un contesto sociale già difficile. Per queste ragioni abbiamo stanziato 30 miliardi di euro a favore di imprese e famiglie, dando la possibilità di sospendere o rimodulare mutui e prestiti, concedendo erogazioni a tassi agevolati e permettendo rateizzazioni a tasso zero; tutto ciò a conferma del nostro ruolo di riferimento per l'economia reale, grazie al nostro programma di erogazioni a supporto della realizzazione del PNRR per oltre 400 miliardi di euro.

Le ingenti risorse messe a disposizione del Paese sono rese possibili dalla nostra solidità, dalla nostra redditività e dalla professionalità delle nostre persone.

Nel commentare i risultati al 30 settembre sottolineo come, nel solo terzo trimestre, abbiamo ridotto di circa il 65% la nostra esposizione verso la Russia, pari ora allo 0,3% degli impieghi alla clientela del Gruppo. Ora possiamo essere considerati una banca a esposizione zero verso la Russia; continueremo a lavorare per ridurre la limitata esposizione residua. Quando si prospetta una complessità, la affrontiamo immediatamente con soluzioni efficaci. È stato così nella gestione degli NPLs e successivamente con la crisi da pandemia. Ora abbiamo affrontato l’esposizione verso la Russia.

È il nostro approccio manageriale, finalizzato a ottenere una redditività elevata e sostenibile nel medio e lungo termine. La forte creazione di valore e la distribuzione del valore sono e continueranno a essere la nostra priorità.

L'utile netto nei primi nove mesi è stato di 4,4 miliardi di euro, escludendo gli accantonamenti relativi all’esposizione verso la Russia e l’Ucraina: il miglior risultato dal 2008. Escludendo questi accantonamenti, siamo pienamente in linea con l'obiettivo previsto dal Piano d’impresa di un utile netto di oltre 5 miliardi nel 2022.

Abbiamo concluso l’11 ottobre la prima tranche dell’operazione di buyback, per un importo di 1,7 miliardi di euro. Dei 2,3 miliardi di euro di dividendi già maturati a valere sull’utile netto dei primi nove mesi del 2022, il prossimo 23 novembre distribuiremo 1,4 miliardi come acconto dividendi. Siamo stati in grado di raggiugere risultati di particolare rilievo grazie al corso impresso alle principali iniziative industriali del Piano d’Impresa 2022-2025, in grado di proiettarci nel prossimo decennio. Confermiamo l’obiettivo di 6,5 miliardi di risultato netto al 2025 e il 70% di dividend payout in ogni anno del Piano.

La solidità dei risultati al 30 settembre è determinata dalla elevata qualità della nostra performance operativa. Gli interessi netti nei nove mesi crescono in maniera significativa, con un + 8,2%; il terzo trimestre mostra una forte accelerazione nonostante un minor contributo da TLTRO: la crescita rispetto al secondo trimestre 2022 è pari al 14,2%. I proventi da commissioni mostrano resilienza, in un contesto di mercato sfavorevole; i profitti assicurativi hanno raggiunto livelli record.

Mentre continuiamo a investire sulle leve della crescita, in particolare in tecnologia, i costi diminuiscono ulteriormente del 1,8 % rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno e il livello di cost/income raggiunto al 30 settembre – pari al 49,4% – ci colloca a livelli di vertice tra le maggiori banche europee.

L’avvio della nuova banca digitale, Isybank, che potrà dare un significativo contributo al miglioramento della struttura dei costi, procede speditamente: stiamo dando impulso alla nuova unità (Isy Tech) per lo sviluppo di Isybank con 300 specialisti; prosegue con decisione il rafforzamento delle competenze in ambito digitale dell’attività core della Banca. Abbiamo conseguito un ulteriore miglioramento della qualità dell’attivo grazie a una riduzione dei crediti deteriorati lordi di 3,9, miliardi di euro rispetto a fine 2021 e a flussi di crediti deteriorati ai minimi storici. Abbiamo così portato l’incidenza dei crediti deteriorati netti all’1,0% applicando la metodologia EBA.

La nostra struttura di capitale si conferma estremamente solida e ampiamente superiore ai requisiti regolamentari con un Common Equity Tier 1 ratio a regime al 12,4% senza considerare circa 110 centesimi di punto di beneficio da assorbimento delle imposte differite attive (DTA), di cui circa 40 nell’orizzonte di Piano e considerata la deduzione di 2,3 miliardi di dividendi maturati nei primi 9 mesi del 2022 e i 3,4 miliardi di buyback.

Intesa Sanpaolo si conferma come motore dell’economia reale e sociale del Paese: nei primi nove mesi dell’anno le erogazioni a medio e lungo termine a favore di famiglie e imprese in Italia sono state pari a 46 miliardi (64,5 miliardi in totale) e abbiamo dato supporto a 3.200 imprese italiane rientrate in bonis.

Portiamo avanti e rafforziamo il nostro programma a supporto dei bisognosi con l’impegno di raggiungere nel corso del Piano l’obiettivo di 50 milioni di interventi, in aggiunta ai 28 milioni di interventi effettuati a partire dal 2019. Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo messo a disposizione 6, 5 miliardi di euro di credito sociale rispetto all’obiettivo di 25 miliardi di flussi cumulati annunciati nel Piano di Impresa.

La qualità professionale delle nostre persone è stata ed è il fattore chiave per raggiungere risultati solidi, sostenibili a favore di tutti gli stakeholders: a loro va il nostro grazie.

* Consigliere delegato e ceo Intesa Sanpaolo

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