Notizie | 19 ottobre 2022, 20:14

Banche: depositi in calo e al minimo da 6 mesi

Banche: depositi in calo e al minimo da 6 mesi

A settembre 2022, i prestiti delle banche a imprese e famiglie sono aumentati del 4,2% rispetto a un anno fa, risultando così pari a 1.356 miliardi di euro. Lo ha comunicato l'Abi, l'associazione nazionale del settore, precisando che tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie. Ad agosto, per i prestiti alle imprese si era registrato un aumento del 4,8% su base annua.

Nonostante l’aumento tra giugno e settembre di 125 punti base dei tassi BCE, i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento permangono bassi e registrano, nel mese scorso, le seguenti dinamiche: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,49% (2,32% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,86% (1,45% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è il 2,17% (2,07% il mese precedente, 5,72% a fine 2007).

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) ad agosto 2022 erano pari a 16,3 miliardi di euro, in aumento di circa 0,4 miliardi di euro rispetto al mese precedente e in calo di circa 0,2 miliardi rispetto ad agosto 2021 e di 72,5 rispetto al livello massimo, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). 5. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è pari allo 0,92% ad agosto (era 0,96% ad agosto 2021, 1,40% ad agosto 2020 e 4,89% a novembre 2015).

Quanto alla raccolta diretta, a settembre, quella complessiva (depositi da clientela residente più le obbligazioni) risulta in crescita dell'1,3% su base annua. In particolare, i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, nello stesso mese, di 38 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +2,1% su base annuale), arrivando così a 1.836,2 miliardi; mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 11 miliardi di euro in valore assoluto (-5,1%).

Il valore dei depositi a fine settembre, però, è risultato il più basso degli ultimi sei mesi: ad agosto era ancora di 1853 miliardi e di 1.873 miliardi a luglio. Emerge, quindi, la tendenza dell'erosione dei risparmi, per far fronte alle crescenti necessità finanziarie delle famiglie.

Il mese scorso, il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è 0,50%, (0,46% nel mese precedente) ad effetto: del tasso dello 0,35% praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), (0,32% nel mese precedente); del tasso dell'1,35% sui PCT (0,84% il mese precedente) e del rendimento dell'1,91% delle obbligazioni in essere (1,81% nel mese precedente).