Piazza Affari | 27 settembre 2022, 16:33

Piazza Affari orfana anche di Exor

John Elkann

John Elkann

Un altro abbandono eccellente per la Borsa italiana. Da oggi, 27 settembre, il listino di Piazza Affari non comprende più Exor, la holding controllata dagli eredi di Gianni Agnelli e presieduta da John Elkann, che ne è anche l'amministratore delegato. 

Exor, che era una delle blue chip, ha lasciato Milano, dove è stata quotata per 54 anni ed è emigrata ad Amsterdam, sede di diverse società del gruppo nato a Torino. Nella capitale olandese, d'altra parte, le azioni Exor sono già trattate dal 12 agosto scorso.

A fine luglio, infatti, gli amministratori di Exor, che detiene partecipazioni in Ferrari, Stellantis, Cnh Industrial, Iveco, Juventus, Gedi Gruppo editoriale e, fra le altre, l'inglese Economist, aveva annunciato l’intenzione di quotarsi in Olanda per “allineare la Borsa di quotazione della società con la propria struttura legale di holding olandese” e il conseguente addio di Exor a Piazza Affari.

Tra l'altro, grazie al “trasloco” del titolo ad Amsterdam, Exor è soggetta alla vigilanza di un solo ente regolatore nazionale: la Dutch Authority for the Financial Markets (Afm). Fino a ieri, invece, Exor era soggetta anche alla supervisione della Consob.

Il rapporto tra Exor (ex Ifi) e la Borsa di Milano è stato molto lungo. Le sue azioni infatti avevano debuttato a Piazza Affari nel 1968. Con una capitalizzazione di 16 miliardi di euro, Exor era al 13° posto nella classifica per capitalizzazione e al quinto tra quelle del listino del Nord Ovest, che recentemente ha perso anche Banca Carige, Astm e Sias (entrambe del gruppo Gavio), Guala Closures, Cofide, Damiani, M&C (Carlo De Benedetti) e, tra non molto, sarà la volta di Prima Industria, che ha già annunciato l'abbandono della Borsa.  

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