Piazza Affari | 20 settembre 2022, 08:45

Il rialzo dell'oro spinge i conti di Confinvest (Bolaffi)

Giulio Filippo Bolaffi

Giulio Filippo Bolaffi

Confinvest, market dealer di oro fisico da investimento, pmi innovativa quotata su Euronext Growth Milan, fondata nel 1983 e con maggiore azionista la Bolaffi di Torino, che ne possiede il 17,5% del capitale, ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 603.210 euro.

I primi mesi dell’esercizio, complice anche l’avvio del conflitto tra Ucraina e Russia, mostrano un’inversione di tendenza del prezzo dell’oro cresciuto del 9% circa nel corso del periodo e una incoraggiante ripresa degli scambi, che, se confermata anche nei mesi a venire, consentirebbe alla società di riprendere il trend di crescita che ha caratterizzato il triennio precedente il 2021.

Il primo semestre ha dato soddisfazioni importanti per tutti i player del settore. È stato un momento favorevole per l’oro come bene rifugio e la società è riuscita a cogliere l’opportunità scaturita dalla situazione macro-economica. Tra gli elementi che hanno favorito la crescita del business, però, spiccano anche la crescita della notorietà del brand e la strategia basata sull’intensificazione e diversificazione dei canali di vendita.

I ricavi sono ammontati a 27,4 milioni di euro in crescita del 92% rispetto a 14,3 milioni del primo semestre 2021. L’incremento è principalmente ascrivibile a un effetto volumi trainato dalla volatilità che il prezzo dell’oro ha avuto. Inoltre, l’instabilità mondiale causata dal conflitto in Ucraina ha spinto i risparmiatori a cercare sicurezza nell’oro fisico – bene rifugio per eccellenza. Basti pensare che a marzo, quando gli investitori a causa delle turbolenze politiche hanno cercato protezione dall’inflazione, la quotazione dell’oro è salita a più di 2.000 dollari per oncia troy.

I ricavi relativi ai servizi di intermediazione e investimento in oro fisico sottoforma di monete d’oro (sterline, marenghi, krugerrand, dollari Usa, corone, ecc.) rappresentano il 58,4% del totale, mentre i ricavi relativi ai servizi di intermediazione e investimento in oro fisico sottoforma di lingotti d’oro certificati dalla Lbma rappresentano il 41,6%.

Il canale diretto rappresenta il 64,9% dei ricavi. Il canale bancario rappresenta il 19,6% dei ricavi mentre i canali e-commerce e Conto Lingotto® contribuiscono con una quota pari al 15,5%. I ricavi realizzati all’estero (principalmente Svizzera) sono pari a 2,8 milioni.

L’incremento del fatturato ha avuto un impatto più che proporzionale sul margine operativo lordo del semestre, che si è attestato a 934.000 euro, rispetto a 37.000 euro del periodo precedente. L’utile netto è stato appunto di 603,000 euro, che si confronta con la perdita di 65.000 euro dello stesso periodo dell'anno scorso. La posizione finanziaria netta è positiva per 1,41 milioni di euro.

Presidente della Confinvest è il cuneese Roberto Spada, classe 1963, managing partner dello studio milanese di commercialisti Spada Partner. Il torinese Giulio Filippo Bolaffi, numero uno dell'omonimo gruppo, è consigliere di amministrazione.


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