Curiosità - 31 luglio 2022, 11:39

Ecco i numeri delle vacanze estive degli italiani

Ecco i numeri delle vacanze estive degli italiani

Tempo di vacanza. Per 34,5 milioni di italiani. Tanti, infatti, sono i nostri connazionali che, secondo Federalberghi, risulteranno aver trascorso una vacanza fuori casa durante il periodo estivo, dormendo “fuori” almeno una notte. Circa il 58,2% della popolazione, tra maggiorenni e minorenni, ha già fatto una vacanza in giugno o si appresta a farla nei mesi di luglio, agosto e settembre.

La maggioranza dei vacanzieri (62,7%) passerà da 4 a 7 notti fuori casa o farà vacanze più lunghe (31,4%); invece, il 4,6% è destinato a limitarsi a un week end o poco più.

Federalberghi ha previsto che il 90% degli italiani per la propria vacanza estiva principale rimarrà nel nostro Paese, dove il mare si conferma la meta preferita (74,6%), seguito dalla montagna (11,6%) e dalle città d’arte (5,8%). Anche tra chi si recherà all’estero (9,8%), sarà il mare ad attirare maggiormente (78,1%), soprattutto in Paesi vicini allo Stivale. La scelta è pesantemente influenzata dal conflitto tra Russia e Ucraina.

La spesa media complessiva (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) stimata per la vacanza nel periodo estivo si attesta sui 946 euro a persona. Il giro d’affari complessivo è di 32,6 miliardi di euro. La vacanza principale costerà 876 euro a chi rimane in Italia e 1.384 euro a chi va all’estero.

La spesa per la vacanza si spalma su tutte le componenti della filiera turistica: i 32% del budget è destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 26,4% al pernottamento, il 20,9% alle spese di viaggio, il 10,4% allo shopping e il 10,3% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite).

Tra le tipologie di soggiorno scelte dagli italiani per la vacanza, l’albergo rimane la privilegiata, con il 26,2% delle preferenze. Seguono la casa di parenti o amici (21,4%), la casa di proprietà (15,6%), il b&b (14,5%) e la casa in affitto (12,9%).

Solo lo 0,5% degli italiani ha scelto giugno per la propria vacanza principale; mentre agosto si conferma il mese leader, con il 74,8% e luglio fa registrare il 15,8%. L’8,9% andrà in vacanza in settembre.

Per la scelta della località di villeggiatura gli italiani si lasciano guidare nel 55,4% dei casi dalla ricerca delle bellezze naturali del luogo, nel 36,6% dalla voglia di relax, nel 31,9% dall’abitudine e nel 23,3% dai divertimenti che la destinazione offre. Comunque, durante le proprie vacanze estive 2022, gli italiani si dedicheranno a passeggiate (68,8%), serate con gli amici (68,1%), a escursioni e gite per conoscere il territorio (56,4%).

Dall'indagine di Federalberghi, infine, è emerso il 41,7% della popolazione non farà vacanze quest'estate. Chi resta a casa lo fa principalmente per motivi economici (43%), per motivi familiari (22,1%), per impedimenti di salute (17,5%), perché andrà in vacanza in un altro periodo (8,1%), per paura di nuovi contagi da coronavirus (7,6%), per timori legati alla sicurezza quali attentati, terrorismo (6%) o per impegni di lavoro (5,4%).

“Siamo di fronte a una ripartenza forte, oserei dire violenta – ha detto il presidente di Federalberghi, il torinese Bernabò Bocca, a commento dei risultati dell’indagine previsionale sul movimento turistico degli italiani per l'estate 2022. “I dati – ha aggiunto - ci confermano che gli italiani hanno riscoperto l’Italia e che si entusiasmano a programmare la vacanza nel proprio Paese. E ci rivelano anche che l’albergo è in pole position tra le soluzioni scelte in merito ai pernottamenti. Credo davvero che la nostra categoria possa essere fiera di questo”.

Bocca ha concluso: “Fa male constatare che il 43% dei nostri concittadini abbia dovuto decidere di restare a casa per difficoltà finanziarie. Sappiamo che il Paese è pronto per dare il meglio di sé turisticamente parlando, siamo pervasi da quella energia positiva che si muove nel comparto in occasione di questa estate di ripartenza. Proprio in un contesto così favorevole c’è invece da considerare la difficoltà di chi, più di altri, è stato letteralmente abbattuto dai rincari”.


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