Notizie | 28 luglio 2022, 10:51

Avviato il progetto Fondazione CRC per la telemedicina

Luigi Icardi

Luigi Icardi

Ha preso avvio, con un primo incontro tecnico, alla presenza del presidente della Fondazione CRC di Cuneo, Ezio Raviola, dell’assessore della Regione Piemonte alla Sanità, Luigi Genesio Icardi e delle direzioni di ASL CN1, ASL CN2 e AO Santa Croce e Carle, il progetto promosso dalla Fondazione CRC per favorire lo sviluppo sistemico e coordinato della telemedicina in provincia di Cuneo.

La Fondazione CRC ha voluto promuovere un lavoro congiunto con le aziende sanitarie e ospedaliere della provincia di Cuneo, con l’obiettivo di garantire il raccordo con le azioni e gli interventi di telemedicina istituzionali.

Dopo la fase più acuta della pandemia è stato costituito un tavolo di co-progettazione attraverso cui è stato possibile conoscere i bisogni di salute del territorio, individuando le necessità dei cittadini e incentivando risposte adeguate e velocemente cantierabili in ambito telemedicina.

Ogni Azienda coinvolta nel progetto ha contribuito a definire il quadro dei bisogni di salute e lavorato alla definizione di un programma pluriennale di implementazione della Telemedicina sul proprio territorio.

Con il progetto Telemedicina, Fondazione CRC – ha spiegato il presidente Raviola - conferma la volontà di mettere il benessere e la salute al centro della propria attività, favorendo processi di innovazione che portino benefici per tutti e possano diventare buone prassi mutuabili e replicabili in altre realtà”.

“In Piemonte – ha osservato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi – la digitalizzazione della Sanità ha compiuto nel tempo della pandemia passi avanti che fino a qualche mese prima sembravano impossibili. Il teleconsulto medico, la televisita e la telecardiologia con il monitoraggio a distanza per i portatori di pacemaker sono realtà sempre più diffuse sul nostro territorio. Osserveremo con attenzione gli sviluppi di queste iniziative e i risultati che porteranno, nella prospettiva di farne patrimonio condiviso della sanità regionale”.

Ti potrebbero interessare anche: