Notizie | 21 luglio 2022, 17:27

Credito al consumo: richieste aumentate del 25%

Credito al consumo: richieste aumentate del 25%

Dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif sul credito alle famiglie italiane emerge una dinamica decisamente positiva per le richieste di prestiti (+24,5%), con il numero di istruttorie presentate alle aziende di credito che supera i livelli che si registravano prima della pandemia.

Si contrae, invece, l’importo medio richiesto, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati si attesta a 8.810 euro (-7,6% rispetto allo stesso periodo del 2021) a conferma della crescente tendenza a utilizzare il credito rateale per finanziare anche acquisti di importo contenuto.

In questa prima metà dell’anno - commenta Simone Capecchi, executive director di Crif – il credito alle famiglie ha beneficiato della ripresa dei consumi e non sembra aver risentito del clima di incertezza generato dal conflitto in Ucraina e dall’inflazione in aumento. È però plausibile che questi fattori di tensione siano destinati a incidere sulla condizione finanziaria e sui progetti di spesa delle famiglie, determinando un rallentamento della dinamica nella seconda parte dell’anno”

Capecchi aggiunge: “Tra le tendenza osservate sul mercato, innescate anche dalla pandemia, va segnalata la crescente importanza degli intermediari del credito, quali agenti e broker, anche online, e quella dei canali digitali diretti utilizzati da una sempre più ampia platea di consumatori inclini all’utilizzo del web per sottoscrivere un prestito personale o un finanziamento a sostegno di acquisti effettuati tramite l’e-commerce. A questo riguardo, nel primo semestre la domanda di credito sui canali digitali ha fatto segnare un eloquente +153%, rappresentando una modalità intergenerazionale per richiedere finanziamenti, usata tanto dagli over quanto dai giovanissimi della Generazione Z”.

Nel semestre di osservazione le richieste di finanziamenti finalizzati (destinati a sostenere le vendite di auto e moto, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili e altri beni e servizi finanziabili) hanno fatto registrare un incremento del 25,8% rispetto al corrispondente periodo del 2021. Andamento sostanzialmente speculare per i prestiti personali, che fanno segnare un +22,4%.

Per quanto riguarda invece l’importo medio dei prestiti finalizzati richiesti nei primi 6 mesi dell’anno, è risultato pari a 6.118 euro, in contrazione del 15,8% rispetto al corrispondente periodo 2021, mentre i prestiti personali hanno visto una leggera crescita (+0,3%) che ha portato il valore medio ad assestarsi a 13.079 euro.

L’analisi della distribuzione delle richieste per fascia di importo del finanziamento conferma che nel primo semestre 2022 le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe inferiore ai 5.000 euro, che arriva a spiegare il 54,1% del totale. Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, ben il 68,7% delle richieste di prestiti finalizzati presenta importi al di sotto dei 5.000 euro; la stessa classe d’importo risulta la preferita anche relativamente ai prestiti personali, con il 31,1% del totale.

Dall’analisi della distribuzione per durata dei finanziamenti si evince che, anche in questa prima metà dell’anno, i piani di rimborso superiori ai 5 anni sono quelli maggiormente richiesti, con una quota pari al 24% del totale.

Osservando, infine, la distribuzione delle istruttorie di credito in relazione all’età del richiedente, il Barometro Crif evidenzia come nei primi 6 mesi dell’anno sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni a risultare maggioritaria, con una quota pari al 24,5% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 21%.


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