Notizie | 20 luglio 2022, 20:27

Ecco il bilancio delle 86 Fondazioni d'origine bancaria

Bel 2021 proventi per oltre 289 milioni (+61%), utile netto di 691 (+61%), erogazioni deliberate per 914 milioni (-3,8%), patrimonio contabile superiore ai 40 miliardi

Francesco Profumo

Francesco Profumo

Il Consiglio di Acri ha approvato il Ventisettesimo Rapporto annuale, che presenta i dati aggregati dai bilanci 2021 delle 86 Fondazioni di origine bancaria. Questi i dati principali contenuti nel Rapporto: patrimonio contabile complessivo 40,2 miliardi (+1,3% rispetto al 31 dicembre 2020); proventi per 289,4 milioni (+61,1%); dividendi per 559,9 milioni (+73,3%); redditività lorda del patrimonio 5,7% (era il 3,6% nel 2020); avanzo di esercizio (utile etto) di 690,8 milioni (+61%); attività erogativa per 914 milioni (-3,8%); erogazioni destinate al welfare 347 milioni (38% del totale).

Nonostante la pandemia e il perdurare del clima di incertezza – ha commntato Francesco Profumo, presidente di Acri e della Compagnia di San Paolo - nel 2021 i risultati della gestione dei patrimoni delle Fondazioni di origine bancaria sono stati molto positivi, tanto da tornare ai livelli pre-covid del 2019. Lo scorso anno le Fondazioni hanno continuato a garantire un costante supporto alle comunità in termini di attività erogativa, bilanciando, con il ricorso ai fondi accantonati negli anni precedenti, le minori risorse previste in funzione dell’avanzo di esercizio dell’anno precedente (2020). Gli ottimi risultati delle gestioni del 2021 stanno già producendo il loro effetto sulle erogazioni dell’anno in corso. A queste, si aggiungeranno le risorse “liberate” dalla nuova forma di sussidiarietà fiscale introdotta con la Legge di Bilancio 2021, che ha iniziato a invertire la tendenza dell’aggravamento del carico fiscale sulle Fondazioni degli anni precedenti”.

Dal punto di vista economico, l’esercizio 2021 ha registrato un aumento dei proventi, il cui totale si attesta a 2,289 miliardi, il 61,1% in più rispetto al 2020. Dall’esame delle tipologie di ricavo, si rileva che, nel 2021, i dividendi sono pari a 1,560 miliardi (+73,3% rispetto al 2020, anno della mancata distribuzione dei dividendi da parte delle banche, in linea con le indicazioni della Bce): di cui 671,6 milioni da partecipazioni bancarie (29,3% sul totale dei proventi) e 888,3 milioni da partecipazioni non bancarie (38,8% sul totale dei proventi) Migliora il risultato delle gestioni patrimoniali, che passano da 27,2 milioni del 2020 a 78,5 milioni.

La gestione degli strumenti finanziari, che include l’utile netto da negoziazione titoli, per effetto delle valutazioni e dei flussi di interessi, aumenta il suo contributo al totale dei proventi in modo sensibile, passando da 105,7 milioni del 2020 a 380,3 milioni nel 2021. Segnano, invece, una variazione negativa (-30,3%) gli altri proventi ordinari di natura non finanziaria e straordinari, che passano da 388,6 del 2020 a 270,7 milioni di euro del 2021. 

L’evoluzione del processo di dismissioni delle partecipazioni nelle banche conferitarie, iniziato nel 1990, anno in cui le Fondazioni detenevano la totalità del pacchetto azionario delle banche partecipate, ha portato, a dicembre 2021, alla situazione per cui l’84% delle Fondazioni ha una partecipazione inferiore al 5% (36 non detengono più alcuna partecipazione, 36 hanno una partecipazione inferiore al 5%). Solo 8 Fondazioni hanno una partecipazione tra il 5 e il 50%, 6 hanno una partecipazione superiore al 50% (nel rispetto della normativa, che prevede una deroga in tema di controllo a favore delle Fondazioni di piccola dimensione e di quelle con sede nelle regioni a statuto speciale).

La redditività lorda del patrimonio delle Fondazioni per il 2021 si attesta al 5,7%, rispetto al 3,6% del 2020 per effetto dei fattori dapprima descritti. Si tratta del secondo miglior risultato dal 2008 (il primo è quello del 2019).

Per quanto riguarda gli oneri di gestione, questi continuano il trend di riduzione, passando da 246,6 a 240,7 milioni, -5,9% rispetto all’anno precedente. 

Relativamente alle destinazioni dell’avanzo di esercizio, il valore complessivo dell’accantonamento alle riserve patrimoniali (includendo anche gli accantonamenti per la copertura di disavanzi pregressi per 119,9 milioni) è di 539,7 milioni (rappresentando il 31,9% dell’avanzo), in crescita rispetto all’esercizio 2020, quando era pari a 354,6 milioni; il 69,5% dell’avanzo è stato invece destinato all’attività istituzionale (circa 1,175 miliardi rispetto ai 740,1 milioni dell’esercizio precedente), comprendendo anche gli stanziamenti ai fondi per l’attività futura.

Per quanto riguarda l’aspetto tributario, sommando imposte a bilancio e alla fonte, il carico fiscale per le Fondazioni nel 2021 ha raggiunto 326,7 milioni. Questo dato, cresciuto nell’ultimo decennio a causa di un progressivo inasprimento, lo scorso anno è stato parzialmente mitigato da un’inversione di tendenza con la legge n. 178 del 2020, che ha introdotto una riduzione dell’imponibile sui dividendi al 50%. Il risparmio d’imposta prodotto – pari a circa 152,8 milioni – viene accantonato dalle Fondazioni in un apposito fondo, destinato all’attività erogativa a partire dall’anno in corso.

Per quanto riguarda la distribuzione delle erogazioni per settore di intervento, nel 2021 si confermano i sette settori da sempre prioritari. Esaminando più dettagliatamente gli importi deliberati in ciascun settore, Arte, Attività e Beni culturali assorbe la quota più alta delle risorse, 245,5 milioni (il 26,9% delle erogazioni totali). Seguono: Volontariato, Filantropia e Beneficenza, a cui sono stati destinati 143,2 milioni (15,7% del totale); Ricerca e Sviluppo con un importo di 112,2 milioni (12,3%); Educazione, Istruzione e Formazione a cui vanno 91,5 milioni (10%); Sviluppo locale con 80,7 milioni (8,8%); Assistenza sociale con 72,7 milioni (8%); Salute pubblica con 48,1 milioni (il 5,3% del totale).

Dunque, il welfare – che raccoglie i settori Volontariato, Assistenza sociale e Salute pubblica – ha ricevuto in totale 264 milioni; risorse queste a cui vanno sommati 83 milioni specificatamente indirizzati nel 2021 da 67 Fondazioni associate ad Acri al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La quota complessiva per il welfare tocca così i 347 milioni: quasi il 38% del totale erogazioni.

A fine 2021 gli occupati nelle Fondazioni erano 1.014, quindi 13 in più rispetto all’anno precedente, con una spesa complessiva di 71,7 milioni (+5% rispetto al 2020).

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