Sviluppo | 13 luglio 2022, 07:00

Milano: il capoluogo meneghino cerca camerieri

Con l’arrivo della bella stagione e la crescita del flusso turistico, il settore di ristorazione e hospitality rimette in moto tutti i meccanismi necessari per offrire un servizio sempre migliore ai propri clienti.

Milano: il capoluogo meneghino cerca camerieri

Con l’arrivo della bella stagione e la crescita del flusso turistico, il settore di ristorazione e hospitality rimette in moto tutti i meccanismi necessari per offrire un servizio sempre migliore ai propri clienti. 

Le attività coinvolte hanno provato a giocare d’anticipo offrendo proposte di assunzione già prima di entrare nel vivo della stagione, ma negli ultimi anni la crisi del settore ha visto tante occupazioni rimanere vacanti tra cuochi, barman, personale di sala e camerieri.

Ciò è dovuto in parte alla difficoltà di reperire personale qualificato e alla vera e propria mancanza di un canale di comunicazione tra aziende e candidati. A cercare di risollevare le sorti del settore intervengono i portali specializzati come Camerieri.it, piattaforma realizzata dall’agenzia Jobtech, su cui è possibile visionare un’ampia offerta di lavoro come cameriere a Milano e nelle altre principali città italiane. 

L’obiettivo del portale è quello di far incontrare domanda e offerta di lavoro sul territorio nazionale, e in particolare in una tra le città del Bel Paese che dispone di più opportunità lavorative del ramo.

Il capoluogo meneghino, infatti, presenta uno degli scenari più vivaci e ad alto livello nel settore gastronomico italiano. A Milano è possibile spaziare dalla haute cuisine dei suoi ristoranti prestigiosi, alla più moderna cultura pop gastronomica, grazie a un ambiente che si è facilmente adattato alle mode del momento, alle preferenze personali e alle restrizioni alimentari dovute al sempre maggior numero di clienti affetti da allergie o intolleranze.

Per poter offrire il meglio ai turisti di tutto il mondo è necessario avere a disposizione un gran numero di lavoratori, di cui pare si sia persa traccia.

I dati europei riguardanti il settore Ho.Re.Ca. mostrano una carenza di personale di circa novecentomila lavoratori; un terzo solo in Italia. Che sia per nuove esigenze generazionali, o per la comodità offerta dal reddito di cittadinanza, l’Italia si trova ad affrontare una spaccatura nell’ambiente della ristorazione e dell’hospitality che equivale a una mancanza di circa trecentomila lavoratori del ramo, nonostante le grandi risorse impiegate nella formazione di queste figure professionali.

A questo non trascurabile dato, le aziende del settore stanno provando a porre rimedio rivalutando le offerte di lavoro, aumentando le paghe e dilatando le tempistiche dei contratti di assunzione. Per trovare una soluzione a questa crisi del settore, inoltre, in Italia si starebbe valutando un sistema che riesca a collocare gli aventi diritto all’agevolazione del reddito di cittadinanza nei posti di lavoro stagionale disponibili.

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