Notizie | 04 luglio 2022, 19:06

Meno liti col fisco, vincitore nella metà dei casi

In particolare in Piemonte i ricorsi pervenuti alle Commissioni tributarie provinciali (Ctp) l'anno scorso sono stati 1.932 (1.145 alla Ctp di Torino, 242 ad Alessandria, 44 ad Asti, 41 a Biella, 173 a Cuneo, 190 a Novara, 36 a Verbania e 61 a Vercelli) e 882 quelli alla Commissione tributaria regionale (Ctr).

Meno liti col fisco, vincitore nella metà dei casi

Meno liti con il fisco. Nel 2021, le controversie complessivamente pervenute alle Commissioni tributarie dell'intero Paese sono state 120.511, il 20,4% in meno rispetto all'anno precedente. In particolare, si registra un calo del 28,6% dei ricorsi nel primo grado di giudizio e un lieve aumento pari allo 0,6% degli appelli. Lo ha comunicato il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), spiegando che l’elevato calo dei ricorsi presentati in primo grado è connesso alla sospensione delle attività di riscossione e di controllo dei tributi nel periodo emergenziale da parte degli enti impositori.

In particolare in Piemonte i ricorsi pervenuti alle Commissioni tributarie provinciali (Ctp) l'anno scorso sono stati 1.932 (1.145 alla Ctp di Torino, 242 ad Alessandria, 44 ad Asti, 41 a Biella, 173 a Cuneo, 190 a Novara, 36 a Verbania e 61 a Vercelli) e 882 quelli alla Commissione tributaria regionale (Ctr).

Tornando all'intera Italia, il Mef ha rilevato che le liti tributarie pendenti sono diminuite del 21,1% rispetto all’anno precedente, risultando 272.677. Oltre la metà del contenzioso pendente in primo grado (52,3%) si concentra in sette Ctp: Catania (20.365 unità), Roma (15.880 unità), Cosenza (12.310 unità), Reggio Calabria (8.953 unità), Napoli (7.520 unità), Siracusa (6.915 unità) e Foggia (5.372 unità). In secondo grado, oltre la metà del contenzioso pendente (62,9%) si concentra in quattro Ctr: Sicilia (35.889 unità), Puglia (18.481 unità), Lazio (15.159 unità) e Campania (8.942 unità).

Il valore complessivo delle controversie pendenti ammonta a circa 37,5 miliardi di euro; il 61,1% di esse (pari a 166.641 unità) è in giacenza da meno di due anni, il 32,% da un periodo compreso tra due e cinque anni e solo il 6,9% è in giacenza da più di cinque anni.

Circa il 50% del nuovo contenzioso in primo grado si concentra in otto Ctp: Napoli (11.580 unità), Roma (9.197), Caserta (3.589), Milano (3.397), Catania (3.023), Cosenza (2.820), Salerno (2.402) e Reggio Calabria (2.355). In secondo grado, oltre la metà del contenzioso pervenuto nel 2021 (62%) si concentra in quattro Ctr: Campania (7.873 unità), Sicilia (7.784), Lazio (6.282) e Lombardia (4.685).

Il valore complessivo delle controversie presentate nel 2021 a livello nazionale è pari a 16,7 miliardi di euro e il valore medio della singola controversia tributaria è di circa 138 mila euro. Il raffronto con l’anno precedente registra una riduzione del 2,3% del valore complessivo. Le controversie di valore inferiore o uguale a 50 mila euro sono pari a circa l’81,8% in primo grado e al 74,2% in secondo grado. Le controversie di valore superiore a un milione in primo grado sono pari solo all’1,6% dei ricorsi, mentre in secondo grado rappresentano il 2,1% degli appelli; in termini di valore esse ammontano rispettivamente a 7,5 e 4,4 miliardi di euro.

Le 193.293 controversie definite registrano un aumento del 36,6% rispetto al 2020; in particolare l’aumento è pari al 32,7% nel primo grado e al 46,5% nel secondo. Il valore complessivo delle controversie definite nel 2021 è di circa 21,1 miliardi, mentre il valore medio della singola controversia decisa è di circa 109 mila euro.

Nel primo grado di giudizio, le definizioni relative ai ricorsi di valore inferiore o uguale a 50 mila euro rappresentano l’84,3% del totale delle decisioni (per un ammontare di circa 803 milioni di euro), mentre quelle di valore superiore a un milione di euro rappresentano solo l’1,2% (per un totale di circa 8,5 miliardi di euro).

Per quanto attiene le decisioni di secondo grado, quelle di valore inferiore o uguale a 50 mila euro rappresentano il 73,5% del totale (per un totale di circa 481 milioni di euro), mentre le definizioni di valore superiore a un milione di euro riguardano solo il 2,2% (per un totale di circa 5,8 miliardi di euro).

Sia in primo che in secondo grado, gli esiti completamente favorevoli all’ente impositore sono maggiori rispetto agli esiti completamente favorevoli al contribuente e risultano rispettivamente il 50,9% nel primo grado di giudizio e il 49% nel secondo; gli esiti completamente favorevoli al contribuente si attestano rispettivamente pari al 26,6% in primo grado e al 29% nel secondo.

Nel 2021, la durata media del procedimento giurisdizionale tributario nel primo grado di giudizio è di 652 giorni; il raffronto con il biennio precedente registra un aumento di 22 giorni rispetto al 2020 e di 44 giorni rispetto al 2019; nel secondo grado di giudizio la durata media si attesta a 1.080 giorni e rileva un incremento di 27 giorni rispetto al 2020 e di 173 giorni rispetto al 2019.

Per quanto riguarda l’utilizzo delle funzionalità digitali nel processo tributario, il 99% degli atti depositati dalle parti processuali è avvenuto in via telematica, il 43,2% dei provvedimenti definitori depositati dai giudici è stato redatto utilizzando il nuovo applicativo di redazione digitale del provvedimento giurisdizionale e il 29,3% delle controversie totali sono state discusse con strumenti di videoconferenza.


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