Notizie - 08 giugno 2022, 11:18

La rete di consulenti finanziari Fideuram solo terza

Ad aprile prima per la raccolta netta Finecobank e seconda Banca Mediolanum - Rosso per Intesa Sanpaolo Private Banking

La rete di consulenti finanziari Fideuram solo terza

I dati rilevati da Assoreti, l'associazione delle Reti dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, indicano, per il mese di aprile, una raccolta netta pari a circa 3,7 miliardi di euro, con una contrazione del 22,9% rispetto ai risultati del mese precedente, attribuibile esclusivamente alla riduzione del flusso di risorse nette posizionate su conti correnti e depositi. La liquidità aumenta, infatti, di soli 155 milioni di euro (2,2 miliardi a marzo), mentre il flusso di raccolta realizzato complessivamente su strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiunge i 3,5 miliardi, con un aumento del 36,6% m/m.

In particolare, la raccolta netta sulla componente gestita del portafoglio si attesta a 2,1 miliardi e sale del 17% m/m; le risorse nette indirizzate sugli strumenti finanziari amministrati valgono più di 1,4 miliardi di euro, risultando in crescita dell’80,6% m/m.

La contrazione tendenziale (-34% anno su anno) coinvolge quasi tutte le macro-famiglie di prodotto.

“Contestualizzati con lo scenario attuale, i risultati di raccolta ben rappresentano la crescita del nostro sistema che continua a mobilitare la domanda di consulenza finanziaria da parte dei risparmiatori italiani. Il processo di pianificazione e di diversificazione degli investimenti è continuo e coinvolge anche la liquidità raccolta nei mesi precedenti che, progressivamente, viene indirizzata verso soluzioni finanziarie più efficienti, con la consapevolezza che l’attuale congiuntura economica intacca ulteriormente il valore reale dei risparmi lasciati su conti correnti e depositi” ha commentato Marco Tofanelli, Segretario generale di Assoreti.

Risparmio gestito: la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi di raccolta netta per 611 milioni di euro. Il coinvolgimento degli Oicr aperti di diritto estero si conferma prevalente (637 milioni) così come la raccolta netta positiva per i fondi chiusi mobiliari (42 milioni); ancora negativo, invece, il bilancio dei fondi aperti italiani (-69 milioni). La raccolta netta sulle gestioni collettive azionarie supera 1 miliardo di euro.

Quasi il 52% delle risorse nette destinate alla componente gestita di portafoglio confluisce sul comparto assicurativo/previdenziale con volumi pari a 1,1 miliardi di euro; la raccolta è positiva per tutte le tipologie di prodotto, con la prevalenza dei versamenti netti sulle polizze multiramo (514 milioni) e delle unit linked (428 milioni). Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 395 milioni; le scelte di investimento privilegiano ancora le Gpf (298 milioni).

Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, supera, pertanto, 1,8 miliardi di euro, compensando i deflussi realizzati dagli altri canali di distribuzione e portando, così, in positivo il bilancio mensile dell’industria (1,6 miliardi); l’apporto da inizio anno sale, quindi, a 7 miliardi e rappresenta il 48,5% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (14,3 miliardi).

Risparmio amministrato: circa il 50% della raccolta netta realizzata sulla componente finanziaria del comparto coinvolge i titoli azionari (717 milioni); positivo il saldo delle movimentazioni per quasi tutte le altre tipologie di strumento e, in particolare, per i certificate (333 milioni) e i titoli di Stato (262 milioni).

Quanto alle singole Reti, emerge che ad aprile è stata quella di Finecobank a far registrare la maggiore raccolta netta (904,317 milioni), superiore anche a quelle di Banca Mediolanum, al secondo posto con 737,587 milioni e di Fideuram, terza con 619,850 milioni. Al quarto posto è risultata Allianz Bank Financial Advisors con 462,234 milioni e al quinto Banca Generali con 456,125 milioni.

Sanpaolo Invest, che fa capo a Fideuram del gruppo Intesa Sanpaolo, ha chiuso aprile con la raccolta netta di 150,059 milioni; mentre il mese è stato in rosso (il valore dei recessi superiore alle nuove sottoscrizioni) per altre due società del gruppo guidato da Carlo Messina: Intesa Sanpaolo Private Banking ha avuto una raccolta negativa di 175,780 milioni e Iw Private Investments Sim di 60,438 milioni.

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