Libri - 30 maggio 2022, 08:47

Il giallo della Pensione Tersicore a Torino

Il giallo della Pensione Tersicore a Torino

di Francesco Amadelli

Tersicore nell’antica Grecia era la Musa della danza, ma nella Torino degli anni ’30 è l’appropriato nome di una pensione ove sono soliti andare gli attori in tournée.

Il commissario Martini, personaggio impeccabilmente descritto da quella mirabile scrittrice che fu Gianna Baltaro, si ritrova, ignaro spettatore, alla prima di uno spettacolo al quale partecipa l’attore Oscar Parini che verrà ritrovato cadavere nel suo camerino. Come il “cacio sui maccheroni” potremmo dire dato che le indagini iniziano subito.

Ma il mistero non è racchiuso in teatro bensì alla Pensione Tersicore ove alloggia, assieme a tutta la compagnia, il bello e talentuoso Parini, corteggiato dalle donne sebbene poco affidabile e disonesto. Il ritrovamento di un altro cadavere, questa volta di una ragazza, non fa che infittire il mistero che ovviamente non vi sveleremo.

I gialli di Gianna Baltaro hanno diversi punti di forza grazie ai quali non è solo la conduzione delle indagini a catturare l’attenzione del lettore bensì la particolare caratterizzazione dei personaggi, la descrizione di Torino anteguerra e, last but not least, quel pizzico di atmosfera piemontese punteggiata di piccole espressioni in dialetto che l’evoluzione della città (non sempre in positivo) e le forti ondate di immigrazione hanno cancellato totalmente rimanendo soltanto nel ricordo dei più anziani. Peccato!

Anche il commissario Martini non sfugge a questa regola. Non è Maigret e neppure uno dei tanti ispettori di polizia aggressivi e spesso dialettalmente sguaiati proposti dalla televisione. Persona calma, riflessiva, Martini si muove sul palcoscenico del delitto e delle indagini con misurata esperienza, consapevole come l’assassino cadrà nella rete.

Il fondale scenico, per usare un termine teatrale adatto, rimane la Torino di allora egregiamente descritta dalla Baltaro alla quale si rivolge il nostro rimpianto per la sua prematura scomparsa.

Un libro - “Pensione Tersicore” (Golem Edizioni) - da assaporare come un gianduiotto torinese più che da leggere affrettatamente come ormai avviene troppo spesso.




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