Curiosità | 15 maggio 2022, 10:05

Italia prima per nuove cittadinanze a stranieri

Italia prima per nuove cittadinanze a stranieri

Erano quasi 24 milioni (per la precisione 23,7) le persone di Paesi terzi abitanti nella Ue all'inizio del 2021, pari al 5,3% dell'intera popolazione dell'Unione europea. Lo ha rilevato Eurostat, l'istituto europeo di statistica, aggiungendo che, inoltre, a quella data c'erano 13,7 milioni di persone che vivevano in uno degli Stati membri dell'Ue con la cittadinanza di un altro Stato membro.

In termini assoluti, il maggior numero di cittadini non Ue abitanti in uno degli Stati membri dell'Ue si trova in Germania (10,6 milioni di persone), Spagna (5,4 milioni), Francia e Italia (entrambi 5,2 milioni). Gli stranieri in questi quattro Stati membri rappresentavano collettivamente il 70,3% del numero totale di stranieri che vivono in tutti gli Stati membri dell'Ue.

In termini relativi, lo Stato membro dell'Ue con la quota più alta di cittadini stranieri è il Lussemburgo (47% della sua popolazione totale). Un'elevata percentuale di stranieri (10% o più della popolazione residente) è stata registrata anche a Malta, Cipro, Austria, Estonia, Lettonia, Irlanda, Germania, Belgio e Spagna. Al contrario, gli stranieri rappresentavano meno dell'1% della popolazione in Romania.

Rumeni, polacchi, italiani e portoghesi erano, a inizio 2021, i quattro gruppi principali di cittadini dell'Ue che vivevano in altri Stati membri dell'Ue.

L'età media della popolazione Ue ha raggiunto i 44,1 anni, 0,2 anni in più rispetto al 2020. È aumentata di 2,5 anni rispetto ai 41,6 anni del 2011. A inizio 2021, l'età media variava dai 38 anni a Cipro, 38,5 in Irlanda e 39,6 in Lussemburgo - gli unici Stati membri con un'età media inferiore a 40 anni - ai 47,6 anni in Italia, 45,9 in Germania e 45,8 in Portogallo. In totale, 15 Stati membri sono al di sotto dell'età media dell'Ue.

Tra il 2011 e il 2021, questo indicatore è aumentato in quasi tutti gli Stati membri, aumentando di quattro o più anni in Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda e Slovacchia; ma non in Svezia, dove è diminuito (da 40,8 anni nel 2011 a 40,6 anni nel 2021). Nello stesso periodo, l'età media è aumentata in 23 Stati membri, mentre è diminuita o è rimasta costante in Belgio, Germania, Lituania e Paesi Bassi. Il più grande aumento dell'età media tra il 2020 e il 2021 è stato registrato in Irlanda, Spagna, Italia e Slovacchia, tutte in aumento di 0,4 anni.

Sempre Eurostat, ha osservato che due anni fa, 729.000 persone hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell'Ue in cui vivevano, il 3% in più rispetto a 706.400 nel 2019. Questo aumento è dovuto principalmente a Spagna (+27.300 le cittadinanze concesse rispetto al 2019), Paesi Bassi (+21.800), Svezia (+16.000) e Portogallo (+11.000). Al contrario, le maggiori diminuzioni in termini assoluti sono state osservate in Francia (-23.300 le cittadinanze concesse rispetto al 2019), Germania (-20.800), Belgio (-6-700) e Romania (-4.000).

Nel 2020, i marocchini costituivano il gruppo più numeroso tra i nuovi cittadini dell'Ue (68.900, di cui l'86% ha acquisito la cittadinanza spagnola, italiana o francese), davanti ai siriani (50.200, il 49% con cittadinanza svedese), gli albanesi (40.500, il cui 70% con cittadinanza italiana), rumeni (28.700, di cui il 40% con cittadinanza italiana), brasiliani (24.100, il 72% con cittadinanza italiana o portoghese), turchi (23.700, il 49% con cittadinanza tedesca), Ucraini (18.100, 48% con cittadinanza polacca, tedesca o italiana), indiani (16.400, 34% con la cittadinanza italiana), pakistani (16.000, il 35% con cittadinanza italiana) e britannici (16.000, il cui 60% ha avuto la cittadinanza in Germania, Francia o Svezia).

La maggior parte delle nuove cittadinanze è stata concessa da Italia (131.800, pari al 18% del totale Ue), Spagna (126.300 o 17%), Germania (111.200 o 15%), Francia (86.500 o 12%) e Svezia (80.200 o 11%) che rappresentano il 73% delle nuove cittadinanze concesse nell'Ue nel 2020.

Quanto al tasso di naturalizzazione (rapporto tra il numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza di un Paese durante un anno rispetto allo stock di residenti non nazionali nello stesso Paese all'inizio dell'anno), Eurostat ha comunicato che i tassi più elevati sono stati registrati in Svezia (8,6 cittadinanze concesse ogni 100 stranieri residenti), Portogallo (5,5), Paesi Bassi (4,8), Finlandia (2,9), Italia (2,6), Spagna e Belgio (entrambi 2,4). All'estremo opposto della scala, sono stati registrati tassi di naturalizzazione inferiori a 1 in Lituania (0,2), Estonia (0,4), Lettonia (0,4), Cechia (0,5), Austria (0,6), Slovacchia ( 0,7), Bulgaria (0,8) e Irlanda (0,9).

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