Piazza Affari | 11 maggio 2022, 19:15

Blue chip Nord Ovest: calo di 27,4 miliardi in tre mesi

Blue chip Nord Ovest: calo di 27,4 miliardi in tre mesi

E' costato caro l'ultimo trimestre agli azionisti delle blue chip del Nord Ovest. Dalla prima seduta borsistica di febbraio all'ultima di aprile la capitalizzazione delle otto quotate che fanno riferimento al Nord Ovest è scesa di 27,4 miliardi di euro, evidenziando così un calo del 14%.

Soltanto tre hanno società ha registrato un aumento del loro valore riconosciuto da Piazza Affari, sia pure molto contenuto: Ferrari (capitalizzazione da 39,402 miliardi di fine gennaio a 39,455 miliardi di fine aprile), Cnh Industrial (da 18,230 a 18,709 miliardi) e Italgas (da 4,759 a 5,013 miliardi).

Le altre cinque, invece, hanno denunciato una riduzione: Stellantis (da 53,321 a 40,802 miliardi), Intesa Sanpaolo (da 51,043 a 37,788 miliardi), Exor (da 17,824 a 16,146 miliardi), Diasorin (da 7,632 a 7 miliardi), Buzzi Unicem (da 3,540 a 3,439 miliardi).

Anche altre big del Nord Ovest hanno subito una perdita di capitalizzazione nell'ultimo trimestre. Fra queste Reply (da 5,519 a 5,344 miliardi), Iren (da 3,460 a 3,241 miliardi), Iveco (da 2,581 a 1,537 miliardi),Tinexta (da 1,478 a 1,129 miliardi), Sanlorenzo (da 1,316 a 1,181 miliardi).

Lo stesso è successo a Juventus (da 979,9 a 783,1 milioni), Cir (da 540 a 524,8 milioni), Rcs MediaGroup (da 455,8 a 385,3 milioni), Dea Capital (da 357,8 a 344,5 milioni).

Invece, sono andate controcorrente, incrementanto il loro valore borsistico, Erg (da 3,869 a 4,946 miliardi), Autogrill (da 2,545 a 2,727 miliardi), Banca Carige (da 574,6 a 599,6 milioni), Bsicnet (da 327,5 a 366,9 milioni), Orsero (da 196,6 a 221,6 milioni).


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