Notizie | 30 aprile 2022, 08:57

Aeroporti in ripresa dopo il crollo per Covid

A marzo Torino-Caselle ha registrato 3.467 voli e 308.031 passeggeri, Genova 725 movimenti e 45.835 passeggeri e Cuneo-Levaldigi rispettivamente 299 e 11.637.

L'aeroporto di Torino

L'aeroporto di Torino

Il sistema aeroportuale italiano chiude marzo con quasi 10 milioni di passeggeri (9.848.164), raggiungendo così il 70% dei volumi pre-pandemia. Lo ha comunicato Assaeroporti, sottolineando che sono stati “estremamente positivi i risultati di alcuni scali. che hanno addirittura superato i livelli del 2019, come Palermo (+0,6%), Bari (+2,5%) e Brindisi (+4,7%). Altrettanto degni di nota i numeri degli aeroporti che hanno pressoché raggiunto i livelli pre-CovidCatania (-7,5%) e Bergamo (-5,7%)”.

Assaeroporti segnala inoltre il significativo incremento del traffico in gran parte degli aeroporti regionali: Trapani, Lampedusa, Alghero, Perugia, Cuneo, Crotone, Taranto-Grottaglie, Bolzano e Grosseto.

Il mercato nazionale, con 4.255.193 passeggeri, conferma le buone performance registrate nei mesi scorsi evidenziando a marzo un -13,6% rispetto allo stesso mese 2019. In ripresa anche il segmento internazionale con 5.554.645 viaggiatori (-38,4%), corrispondenti a oltre il 60% del traffico pre-Covid: si tratta del miglior risultato raggiunto da inizio pandemia. Il numero dei movimenti (decolli e atterraggi), pari a 97.695, conferma il trend di ripresa segnando un -18,1% sui volumi osservati nel marzo 2019.

Per quanto riguarda il Nord Ovest, Assaeroporti ha comunicato che a marzo lo scalo di Torino-Caselle ha registrato 3.467 voli e 308.031 passeggeri, il Cristoforo Colombo di Genova 725 movimenti e 45.835 passeggeri e l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi rispettivamente 299 e 11.637.

Nel complesso i dati registrati a marzo lanciano segnali incoraggianti per la stagione summer, nonostante l’incertezza che permane a causa del conflitto in Ucraina.


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