Notizie | 28 aprile 2022, 17:22

Banca del Piemonte: innovazioni al vertice

Wilma Borello e Giancarlo Poletto neo condirettori generali affiancano Camillo Venesio confermato dg e amministratore delegato - Marcolongo new entry nel cda - Record storico della redditività - Cet1 al 18,6%

Camillo Venesio

Camillo Venesio

Innovazioni in Banca del Piemonte, istituto torinese privato che ha appena compiuto i 120 anni. Fra l'altro, la banca che fa capo alla famiglia Venesio, ha nominato due condirettori generali: Wilma Borello e Giancarlo Poletto, che affiancano Camillo Venesio, direttore generale e amministratore delegato dal 1983. Altre due novità sono rappresentate da Giovanna Marcolongo, entrata nel consiglio di amministrazione e da Silvia Lirici nel collegio sindacale. Giovanna Marcolongo, nata a Legnago (Verona) nel 1986, è economista al Clean (Crime and Law Economic Analisys) dell’Università Bocconi; dopo un periodo nell’Area di ricerca economica territoriale nella sede regionale del Lazio della Banca d’Italia, ha ottenuto un dottorato in Economia alla Boston University, specializzandosi nell’analisi economica della criminalità organizzata, dei fondi illeciti e del riciclaggio. Silvia Lirici, commercialista milanese, nata a Parma nel 1970, è specializzata in intermediari e strumenti finanziari.

Il rinnovamento ha contribuito ad aumentare la diversità di genere, di età e di profilo professionale dei componenti il cda e il collegio sindacale.

L’assemblea di Banca del Piemonte ha confermato presidente Lionello Jona, vice presidenti Flavio Dezzani e Gianluca Ferrero, amministratore delegato e direttore generale Camillo Venesio, consiglieri Jacopo Anselmi, Francesco Roncaglio, Monica Tardivo, Carla Venesio, Matteo Venesio. Nel collegio sindacale sono stati confermati Giuseppe Ravotto, presidente e Mauro Bunino.

Fra l'altro, l'assemblea ha approvato oggi alcune modifiche statutarie tra cui l’aumento di capitale gratuito a 100 milioni di euro e ha approvato il bilancio 2021.

La raccolta complessiva si attesta a fine anno a 4,6 miliardi, con un incremento del 5,8%. Gli impieghi a favore delle famiglie, delle medie, piccole e micro imprese sono cresciuti del 7,8% a 1,5 miliardi. Le attività deteriorate nette rappresentano l’1,9% degli impieghi.

La crescita dei volumi coerenti con gli obiettivi, il contenimento dei rischi insieme alla definitiva cessione della partecipazione in Cedacri hanno consentito di ottenere la redditività complessiva netta di 29,3 milioni, più elevata nella storia della Banca. Da evidenziare nell’anno l’investimento in Revo, società di assicurazione attiva in alcuni specifici settori con l’utilizzo anche di modelli innovativi. Il Cet1 è al 18,6%.

Camillo Venesio ha espresso “soddisfazione e apprezzamento per i risultati raggiunti in contesti complicati, che valorizzano l’identità e le eccellenze specifiche della Banca, tra le più solide banche private italiane ed europee. Il Consiglio amministrazione e il management, ricchi di giovani e moderne professionalità (quattro consiglieri su dieci sono nati negli anni ’80), saranno di ulteriore supporto nella strategia di crescita della banca, che soddisfa le esigenze finanziarie di famiglie e pmi, fornendo servizi di elevata qualità nelle aree del credito, gestione del risparmio e strumenti di pagamento.”

L’assemblea ha formulato un forte ringraziamento al consigliere e al sindaco uscenti: “Luigi Gazzera, memoria storica del Consiglio, ha fattivamente contribuito alla definizione di politiche di sana e prudente gestione che hanno consentito di continuare a crescere anche in anni molto difficili. Nicoletta Paracchini, con il suo entusiamo e la sua professionalità ha dato un positivo sostegno alle attività del Collegio sindacale”.

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