Notizie | 26 aprile 2022, 17:08

Nuovo record della spesa pubblica: oltre mille miliardi

Nuovo record della spesa pubblica: oltre mille miliardi

Spinta dall’emergenza Covid, la spesa pubblica in Italia si appresta a superare, per la prima volta, quota 1.000 miliardi di euro: nuovo record storico. Alla fine di quest'anno, infatti, il totale delle uscite dal bilancio dello Stato, comprese quelle di regioni e province, sfiorerà i 1.008 miliardi di euro in aumento di quasi 40 miliardi rispetto allo scorso anno.

Anche nel 2023 e nel 2024, dalle casse pubbliche continueranno a uscire oltre 1.000 miliardi all'anno: più di 1.032 miliardi nel 2023, più di 1.028 miliardi nel 2024 e più di 1.045 miliardi nel 2025.

Sugli aumenti peserà l’aumento delle pensioni: rispetto al prodotto interno lordo, l’incidenza degli assegni Inps sul totale della spesa passerà dal 15,7% del 2022 a più del 16% per il triennio 2023-2025; mentre si spenderà meno per gli stipendi dei dipendenti pubblici: dal 10% di quest’anno all’8,8% del 2025.

È quanto emerge da un documento del Centro studi di Unimpresa, secondo cui la corsa della spesa pubblica è cominciata nel 2020, primo anno di pandemia, quando è cresciuta di 75 miliardi rispetto al 2019, in salita di quasi il 9% a quota 946 miliardi, per poi aumentare ancora nel 2021 di altri 39 miliardi (più 4%) a 985 miliardi; alla fine del 2022, la crescita rispetto all’anno precedente sarà pari a quasi 23 miliardi (più 2%).

“Bisogna puntare sulla crescita economica, non su quella del debito pubblico - commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara - La drammatica situazione creatasi con il Covid-19, che ha provocato prima un’emergenza sanitaria e poi una profonda crisi economica, ha inevitabilmente costretto il governo a manovre sui conti pubblici in deficit, facendo esplodere la spesa dello Stato e impennare il debito. Si è trattato di decisioni inevitabili e condivisibili, perché così il nostro Paese ha retto agli scossoni della tempesta economica e ha superato le fasi acute della pandemia. Tuttavia, adesso occorre ristabilire un percorso di risanamento: la storia ci insegna che le gestioni emergenziali, diventando permanenti, possono cagionare danni irreparabili. Occorre programmare e avviare un sentiero di rientro alla normalità”.

È proprio il 2020, l’anno in cui si osserva un sensibile incremento della spesa pubblica: l’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19 ha richiesto enormi esborsi finanziari, sia per gli aspetti sanitari sia per le ricadute economiche, facendo superare per la prima volta quota 900 miliardi, con una crescita dell’8,7%. Negli anni precedenti il ritmo di crescita era stato assai più contenuto.


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