Manager | 11 aprile 2022, 18:45

Top manager, chi sale e chi scende per reputazione

Fra i top 100 avanzano Tavares, Scocchia, Gros-Pietro, Gallo e Corradi - Carlo Messina mantiene il primo posto

Gian Maria Gros-Pietro

Gian Maria Gros-Pietro

Soltanto cinque dei top manager del Nord Ovest che si trovano fra i top 100 per reputazione sul web a marzo hanno migliorato il loro piazzamento rispetto a febbraio, tre hanno mantenuto la stessa posizione precedente, mentre tutti gli altri sono retrocessi, a partire da John Elkann, Urbano Cairo e Alessandro Profumo.

I cinque che hanno fatto registrare passi avanti nella graduatoria sono Carlos Tavares, Cristina Scocchia, Gian Maria Gros-Pietro, Paolo Gallo e Luigi Corradi. Invariato, invece, il posto di Carlo Messina, Gabriele Galateri e Marco Lanna.

Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, che ha come principale azionista la torinese Fondazione Compagnia di San Paolo, a marzo ha mantenuto il primo posto nella classifica italiana, riconquistata a febbraio, dopo che era quinto a gennaio. Messina è rimasto con 80,3punti, precedendo così anche Claudio Descalzi, amministratore delegato Enu e Francesco Storace.

John Elkann, è sceso dalla quarta posizione di febbraio all'ottava del mese scorso. Al gran capo di Exor e della famiglia degli eredi di Giovanni Agnelli, presidente pure di Stellantis e della Ferrari, sono stati attribuiti 72,08 punti.

Indietro è andato pure Urbano Cairo: da undicesimo a tredicesimo (61,58 punti). Alessandrino-milanese, Cairo è presidente del Torino Calcio, oltre che di Rcs MediaGroup (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport), della quale è il maggiore azionista attraverso la sua Cairo Communication.

Un altro miglioramento, invece, è stato ottenuto dal portoghese Carlos Tavares, 17° con 58,20 punti. Mentre era 18° a febbraio, 26° a gennaio e ancora più indietro nei mesi precedenti. Una posizione è stata guadagnata anche dalla sanremese Cristina Scocchia, neo amministratore delegato della Illy Caffè, oltre che consigliere di amministrazione di Pirelli ed Essilor-Luxottica. Cristina Scocchia, infatti, è risultata 22.a con 55,38 punti.

A ruota di Cristina Scocchia, 36° si trova Marco Patuano, alessandrino, classe 1964, presidente della quotata multiutility A2A, oltre che consigliere di amministrazione del Milan, di Telit e Digital Value, vice presidente di Utilitalia e titolare della Mp Invest. Patuano (49,89 punti) era però 33° a febbraio. E da 36° è diventato 37° (49,51 punti) il genovese Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, dopo esserlo stato di Mps e di Unicredit.

Al contrario, il torinese Gian Maria Gros-Pietro, destinato a essere presto riconfermato presidente di Intesa Sanpaolo, è salito al 40° posto (49,24 punti) dal precedente 42°. Così ha scavalcato Andrea Agnelli, il presidente della Juventus, calato al 41° (48,67 punti) dal 40° di febbraio.

Peggio è andata a Giovanni Ferrero, presidente dell'omonimo gruppo dolciario nato ad Alba e scrittore risultato 43° con 47,56 punti; mentre era è 39° a febbraio e 38° il mese prima. Un crollo, poi, è stato quello di Benedetto Vigna, neo amministratore delegato della Ferrari, precipitato dal 41° al 53° posto (46,56 punti), non avendo ancora beneficiato del brillante inizio delle “rosse” nel campionato di Formula 1.

Invariata, invece, la posizione del piemontese Gabriele Galateri di Genola, presidente uescente delle Generali: 58° (45,28 punti), comunque ancora davanti al torinese Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, nonostante questi sia salito al 60° posto (44,97 punti) dal precedente 62° e dal 74° di gennaio. Invece, di quattro posizioni è salito Luigi Corradi, genovese, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, diventato perciò 67° con 43,21 punti. In questo modo ha “stracciato” il cuneese Oscar Farinetti, che, al contrario, di posizioni ne ha perse cinque e, perciò, è finito 68° (43,17 punti).

Comunque, Farinetti si è trovato ancora dieci posti prima di Marco Lanna, genovese, ex calciatore diventato poi dirigente e dalla fine dell'anno scorso presidente della Sampdoria, subentrando a Massimo Ferrero. Marco Lanna, infatti, è 78°, come era a febbraio, quando è entrato per la prima volta tra i 100 top per reputazione sul web. Classe 1968, Marco Lanna ha avuto 41,33 punti.

Nel gruppetto che chiude la classifica di febbraio figurano Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli, figli di Carlo, 94% con 37,79 punti (era 93° il mese prima), Silvia Merlo, la top manager più nota del Cuneese, 95.a con 37,41 punti. Silvia Merlo, che era 94.a a febbraio, è entrata nella top 100 della reputazione web per la prima volta nel maggio del 2021, in seguito alla sua nomina a presidente della Saipem; incarico che si è aggiunto a quelli di amministratore delegato dell'omonima impresa di famiglia, oltre che, fra l'altro, a quello di consigliere di amministrazione della quotata spezzina Sanlorenzo e di neo presidente della fondazione che sostiene l'ospedale di Cuneo.

Ultimo nella classifica di marzo è Alessandro Binello, torinese, classe 1970, fondatore e amministratore delegato di Quadrivio Group, uno tra i maggiori operatori nel settore del private equity e degli investimenti alternativi con 36,42 punti, come a febbario quando era 99°.

La nuova graduatoria dei top 100 non comprende, fra gli altri, Marco De Benedetti, direttore generale di Carlyle, consigliere di amministrazione di Cir e di Moncler; Marco Durante, torinese, presidente e fondatore de LaPresse, che era 99° a gennaio e Floriano Masoero, l'astigiano che era entrato in classifica, per la prima volta, nel primo mese dell'anno, con 36.15 punti. Masoero è presidente e amministratore delegato di Siemens Italia da gennaio. Sposato, due figlie, laurea in Ingegneria elettronica al Politecnico di Torino e Mba all'Università di Torino, appassionato di ciclismo e arte contemporanea, ha iniziato la sua carriera professionale in Iveco, nel 2003.

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