Manager - 01 aprile 2022, 20:46

A Elkann 3,6 milioni nel 2021, compenso dimezzato

Le remunerazioni di Galateri (Generali), Perotti (Sanlorenzo), Mario e Tatiana Rizzante (Reply), Paolo Ceretti (Dea Capital), Paolo Ravà (Banca Carige)

John Elkann

John Elkann

“Povero” John Elkann. Il presidente e amministratore delegato di Exor, la holding che controlla la Ferrari, Cnh Industrial, Iveco, Juventus, Gedi (La Stampa, Repubblica e il Secolo XIX), ed è maggiore azionista di Stellantis e The Economist, nel 2021 ha ricevuto dalle società del “suo” gruppo compensi per complessivi 3.600.662 euro, meno della metà dell'anno precedente (7.441.358). In particolare, da Exor ha avuto 3.221.637 euro (4.640.779 nel 2020), 336.938 dalla Ferrari, della quale è presidente e 42.087 da PartnerRe, colosso delle riassicurazioni da poco venduto.

Con la remunerazione di John Elkann la relazione di Exor riporta quelle degli altri consiglieri di amministrazione, fra i quali spiccano la sorella Ginevra, il vice presidente Alessandro Nasi e il cugino Andrea Agnelli, che hanno rinunciato al previsto emolumento di 50.000 euro. Comunque, Alessandro Nasi ha ricevuto 271.858 come vice presidente di Cnh Industrial e Andrea Agnelli 558.537 euro dalla Juventus, della quale è presidente esecutivo.

A proposito di compensi 2021 degli amministratori apicali, in questi giorni sono stati comunicati anche quelli di Gabriele Galateri di Genola, presidente uscente delle Generali (1.129.266 euro), Massimo Perotti, presidente e amministratore delegato della spezzina Sanlorenzo (1.843.428 euro), Mario Rizzante, presidente e amministratore delegato di Reply (1,430 milioni), Tatiana Rizzante, ad della stessa Reply (1,341 milioni), Paolo Ceretti, amministratore delegato Dea Capital (2.923.102), Paolo Ravà, vice presidente di Banca Carige (205.472 euro).

 

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