Piazza Affari | 28 marzo 2022, 09:28

Directa: nel 2021 il miglior risultato di sempre

Massimo Segre

Massimo Segre

Il consiglio di amministrazione di Directa ha approvato il bilancio 2021, che segna il miglior risultato di sempre per la società torinese quotata su Euronext Growth Milan da dicembre scorso. L’utile lordo, pari a 7,4 milioni di euro, sconta integralmente i costi “una tantum” di 1,2 milioni sostenuti per il processo di quotazione; il risultato netto è di oltre 5,2 milioni: più del doppio rispetto al 2020, anno di per sé estremamente positivo.

Le commissioni nette ammontano complessivamente a poco più di 14 milioni, in crescita del 21,7% rispetto al dato 2020, in virtù dell’incremento del numero di eseguiti e del forte aumento di operatività sui mercati cash Usa. Il patrimonio netto si attesta a 26,6 milioni, in aumento di oltre 9 milioni, in virtù dell’effetto combinato del buon andamento dell’esercizio e dell’aumento di capitale da 4,5 milioni sottoscritto dagli azionisti in sede di ipo.

Il numero di conti attivi, raddoppiato da dicembre 2018, ha superato la soglia dei 50mila e il controvalore complessivo degli asset della clientela raggiunge, per la prima volta, i 3 miliardi. I conti attivi della clientela “diretta” a fine 2021 erano 43.229, in aumento del 46,6% rispetto ai 29.477 di fine 2020, mentre i conti della clientela “indiretta” (clientela che opera avvalendosi di un conto presso una delle oltre 150 banche convenzionate con la società) erano 7.586 in aumento del 7,7% rispetto ai 7.039 risultanti al 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda la quota di mercato, secondo il rapporto Assosim, Directa è cresciuta rispetto ai concorrenti dell’8,7% passando da una “market share” del 4,46% a una del 4,85% in un solo anno e scalando così una posizione in classifica che ha portato la società al quinto posto assoluto per le attività di negoziazione in conto terzi.

Il cda proporrà all'assemblea dei soci un dividendo di 0,15 euro per azione, per un totale di 2,475 milioni.

Massimo Segre, presidente, fondatore e azionista di controllo di Directa, ha commentato: “Siamo lieti di condividere con chi ha avuto fiducia nella nostra società il frutto del lavoro e della passione di chi lavora in Directa: sono convinto che chi investe debba essere remunerato. Directa avrà comunque sempre un approccio prudente, come in tutta la sua storia, per poter consentire di finanziare la propria crescita ordinaria senza ricorrere a operazioni sul capitale”.

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