Libri - 26 marzo 2022, 08:24

Il nuovo giallo di Marco Dibenedetto

Il nuovo giallo di Marco Dibenedetto

di Francesco Amadelli

Marco Dibenedetto, torinese classe 1972, è un giallista di provata capacità e lo dimostra anche questa volta con il suo “E venne il giorno” (Golem Edizioni) con il  quale ci presenta una situazione diremmo classica nella letteratura gialla.

Il cadavere di una donna è stato ritrovato nello scantinato di un palazzo con un coltello infilato nel busto. Stafano e Aceto, due investigatori abili ed esperti si mettono al lavoro, questa volta però dovranno fare a meno del loro diretto superiore, il commissario Rubatto, infortunatosi a una gamba, quindi costretto a rimanere a casa.

Si presenta così una situazione anomala per i due poliziotti capaci sì ma indecisi e titubanti ora che le indagini gravano totalmente su di loro. Sebbene costretto a casa, il commissario Rubatto andrà in soccorso dei due dando indicazioni telefoniche rivelatesi preziose per la soluzione del caso.

Il commissario Rubatto è un personaggio uscito dalla fantasia dell’autore al quale concede la giusta dose di umanità tanto da renderlo simpatico al lettore anche più smaliziato. I due investigatori sapranno raccogliere indizi e prove ma non saranno in grado di giungere alla conclusione alla quale perverrà il Commissario, nonostante l’handicap forzato.

Una situazione originale, possiamo definirla, alla quale i tre personaggi partecipano in egual misura con piena soddisfazione del lettore. Il finale è imprevisto e ben costruito (altri gialli del torinese Dibenedetto sono pronti per i fans di questo genere e ve ne daremo conto quanto prima).



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