Libri - 06 febbraio 2022, 08:26

Il capitano Flores della torinese Mancinelli

Il capitano Flores della torinese Mancinelli

di Francesco Amadelli

Laura Mancinelli (1933-2016) è stata germanista, medievista, docente, scrittrice e tanto altro. Nelle vesti di scrittrice si è inventata un personaggio, il Capitano Flores, ex ispettore di Polizia ora in pensione, differente da altri suoi omologhi (Maigret o Poirot, per citarne due famosi) per il suo modo di condurre le indagini. Purtroppo la sua vita è stata breve, come breve fu l’impegno della scrittrice, friulana di nascita ma profondamente torinese di adozione, nel raccontarci le prodezze dei questa sua creatura che avrebbe acquisito fama se il decesso della scrittrice non ne avesse decretato la fine prematura.

Lasciata Torino, ove ha svolto meticolosamente la sua carriera di ispettore, il Capitano Flores si concede un rientro nella natia Sardegna. Non sarà una vacanza perché, per deformazione professionale, continuerà a svolgere indagini di polizia ogni qual volta se ne presenti la necessità. Questa non viene a mancare allorquando alcune morti misteriose non indurranno Flores a rivestire i panni dell’ispettore.

Il mestiere di killer è serio e faticoso, può quindi un criminale trasformarsi in un “presunto killer” se non spinto da inspiegabili motivazioni? Flores, con l’aiuto di Gavino, si metterà alle calcagna del colpevole e, munito di una sola scarpa come indizio, arriverà alla soluzione del problema. Ad ogni passo corrisponderà un dubbio, una supposizione, tutte riconducibili al giusto finale.

Al lettore rimane il rimpianto di un personaggio che, come una meteora, attraverserà il cielo della letteratura finendo nello spazio senza possibilità di ritorno. In compenso la sua creatrice ci ha lasciato molti altri romanzi dei quali tratteremo in seguito.

Il libro trattato è intitolato “Presunto killer. I casi del capitano Flores” (Einaudi tascabili)



Ti potrebbero interessare anche:

SU