Piazza Affari | 06 febbraio 2022, 17:23

Gennaio in rosso per le quotate del Nord Ovest

Gennaio in rosso per le quotate del Nord Ovest

Il Nord Ovest ha incominciato in rosso l'anno borsistico. Le prime venti quotate che fanno riferimento, per diverse ragioni, a Piemonte e Liguria, in gennaio hanno visto scendere di quasi 5 miliardi la loro capitalizzazione complessiva rispetto all'ultima seduta del 2021. E il bilancio sarebbe ancora più pesante se nella parte più alta del listino del Nord Ovest, che comprende poco meno di 50 società, non fosse entrata Iveco Group, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate in Piazza Affari il 3 gennaio. E il 31 gennaio il valore di mercato di Iveco Group è risultato di oltre 2,588 miliardi.

Il calo del listino principale del Nord Ovest nel mese appena passato è emerso nonostante il rialzo di otto sue società, due delle quali fanno parte dell'indice Fste Mib. La coppia di blue chip che ha fatto registrare un aumento del valore dei rispettivi titoli è quella formata da Stellantis, la cui capitalizzazione è salita oltre i 53,160 miliardi dai 52,314 di fine dicembre 2021 e da Intesa Sanpaolo, balzata da 44,224 a 50,898 miliardi.

Invece, hanno evidenziato ribassi le altre sei blue chip del Nord Ovest: Ferrari (da 44,065 a 39,347 miliardi), Cnh Industrial (da 23,212 a 18,194 miliardi), Exor (da 18,990 a 17,791 miliardi), Diasorin (da 9,352 a 7,659 miliardi), Italgas (da 4,914 a 4,748 miliardi) e Buzzi Unicem (da 3,652 a 3,543 miliardi).

Ma a perdere valore, in gennaio, sono state anche Reply (da 6,697 a 5,541 miliardi), Erg (da 4,278 a 3,881 miliardi), Tinexta (da 1,798 a 1,482 miliardi), Cir (da 597 a 540 milioni), Rcs MediaGroup (da 467 a 451 milioni) e Dea Capital (da 372 a 355 milioni). Al contrario, nel primo mese di quest'anno è cresciuta la capitalizzazione di Iren (da 3,452 a 3,466 miliardi), Autogrill (da 2,391 a 2,554 miliardi), Sanlorenzo (da 1,305 a 1,319 miliardi), Juventus (da 865 a 953 milioni) e Banca Carige (da 569 a 574 milioni).

L'entrata di Iveco Group ha fatto uscire dal gruppo delle prime venti quotate del Nord Ovest la torinese Basicnet, la cui capitalizzazione al 31 gennaio è risultata di 327 milioni (351 al 30 dicembre scorso).

In particolare, per quanto riguarda la settimana appena passata, sono state soltanto 14 le società del Nord Ovest che l'hanno chiusa con un rialzo rispetto al venerdì precedente. Si tratta di Basicnet, Buzzi Unicem, Cairo Communication, Conafi, Dea Capital, Eviso, Intesa Sanpaolo, Matica Fintec, Orsero, Osai Automation Systems, Pininfarina, Sanlorenzo, Sogefi e Visibilia Editore.


 

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