Notizie | 25 gennaio 2022

Risparmio gestito, Intesa Sanpaolo campione 2021

Il gruppo nel dicembre scorso ha registrato una raccolta netta di 2,830 miliardi, più di ogni altro e, a fine anno, un patrimonio gestito pari a 548,212 miliardi, equivalenti al 21,9% del mercato italiano. Ha così aumentato il distacco sul gruppo Generali, al secondo posto con un patrimonio gestito di 517,738 miliardi

Carlo Messina ceo di Intesa Sanpaolo con il presidente Gian Maria Gros-Pietro,

Carlo Messina ceo di Intesa Sanpaolo con il presidente Gian Maria Gros-Pietro,

Nel dicembre appena passato, in Italia l’industria del risparmio gestito ha raccolto 7,8 miliardi di euro. Nelle gestioni collettive sono entrati 7 miliardi, sotto la spinta dei fondi aperti che registrano flussi netti mensili per 5,8 miliardi. Il saldo complessivo della raccolta netta da inizio anno è salito a 92 miliardi. Lo ha appena comunicato Assogestioni, l'associazione nazionale degli operatori del settore.

Assogestioni ha aggiunto che così il patrimonio gestito ha messo a segno un nuovo massimo storico, raggiungendo a fine anno i 2.583 miliardi, grazie all'effetto combinato della raccolta e dell'attività di gestione. La quota prevalente degli asset, 1.340 miliardi (pari al 51,9% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano a 1.242 miliardi.

I fondi di lungo termine hanno attirato flussi netti per 5,6 miliardi. I risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze in particolare sui fondi obbligazionari (+3,1 miliardi), sugli azionari (+1,4 miliardi) e sui bilanciati (+1 miliardo).

Per quanto riguarda gli operatori, i dati di Assitalia evidenziano la conferma della leadership del gruppo Intesa Sanpaolo, che nel dicembre scorso ha registrato una raccolta netta di 2,830 miliardi, più di ogni altro e, a fine anno, un patrimonio gestito pari a 548,212 miliardi, equivalenti al 21,9% del mercato italiano. Il gruppo, che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo, ha così aumentato il distacco sul gruppo Generali, al secondo posto con un patrimonio gestito di 517,738 miliardi e la quota del 20,7% (in dicembre ha avuto una raccolta netta negativa, cioè riscatti superiori a nuove sottoscrizioni, per 189,1 milioni).

Al terzo posto nella graduatoria per patrimonio gestito si trova Amundi Group con 238,580 miliardi (9,5% del mercato nazionale), al quarto Anima Holding con 203,799 miliardi (8,1%) e al quinto Poste Italiane con 111,283 miliardi (4,4%). In dicembre, Poste Italiane ha avuto una raccolta negativa di 942,1 milioni, mentre è stata positiva per 1,802 miliardi quella di Amundi Group e di 1,020 miliardi quella di Azimut Holding.

Nell'ultimo mese dell'anno hanno registrato una raccolta netta positiva anche la biellese Sella (144,2 milioni) e il gruppo torinese Ersel della famiglia Giubergia-Argentero (51,4 milioni), mentre è stata negativa per 15,9 milioni quella del gruppo subalpino Bim-Banca Intermobiliare. Al 31 dicembre, Sella mostra un patrimonio gestito di 10,463 miliardi (0,4% del mercato italiano), mentre è risultato di 7,640 miliardi quello del gruppo Ersel e di 1,285 miliardi quello del gruppo Bim.

Tornando al gruppo Intesa Sanpaolo, guidato da Carlo Messina, la disaggregazione dei dati di Assogestioni consente di precisare che a dicembre la raccolta netta di Eurizon è stata di 1,440 miliardi e di 1,390 miliardi quella della torinese Fideuram. Quest'ultima, a fine anno aveva un patrimonio gestito di 113,996 miliardi (quota del 4,5%) a fronte dei 434,215 miliardi di Eurizon (17,3%).


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