Piazza Affari | 23 gennaio 2022, 09:20

Cresce l'interesse verso le azioni e il trading online

Cresce l'interesse verso le azioni e il trading online

Negli ultimi anni, in Italia è cresciuto l’interesse verso i mercati azionari e il trading online. Questa tendenza trova conferma anche nell’attività di negoziazione da parte degli investitori italiani, che si è intensificata nell’ultimo biennio. Il numero complessivo delle transazioni finanziarie in acquisto e in vendita effettuate dagli investitori italiani nel periodo gennaio-ottobre 2021 si è attestato a 34 miliardi per le azioni (36 miliardi nel 2020 e 26 nel 2019), 2 miliardi per le obbligazioni (circa 3 miliardi sia nel 2020 che nel 2019) e 7 miliardi per le quote di fondi comuni (7 miliardi anche nel 2020 e circa 6 miliardi nel 2019).

Per quanto riguarda l’ammontare negoziato, nello stesso periodo gli acquisti lordi di azioni sono aumentati a 119 miliardi di euro rispetto ai 114 miliardi del 2020 e ai 93 miliardi del 2019, mentre gli acquisti netti sono stati negativi per 3,8 miliardi di euro, segnando un'inversione di tendenza rispetto al dato positivo dello stesso periodo del 2020 (6 miliardi), su livelli leggermente inferiori a quelli registrati nel 2019 quando si sono attestati a -3,2 miliardi.

Al contrario, gli acquisti lordi di obbligazioni sono scesi a 22 miliardi di euro, da circa 37 miliardi nel 2020 e 33 miliardi nel 2019, così come sono risultati in calo gli acquisti netti, pari a 200 milioni di euro nel 2021 (rispetto ai 5 miliardi registrati nel 2020 e dopo aver registrato vendite nette per circa 7 miliardi nel 2019).

Per quanto riguarda le quote di fondi comuni, nel periodo gennaio-ottobre 2021 gli acquisti lordi sono stati pari a 12 miliardi di euro, pressoché stabili rispetto allo stesso periodo dei due anni precedenti (13 miliardi nel 2020 e 11 miliardi nel 2019), mentre gli acquisti netti sono rimasti positivi nel 2021 allo stesso livello del 2020 (1,3 miliardi di euro nel periodo gennaio-ottobre) ma quasi dimezzati rispetto all'anno precedente (2,4 miliardi).

Quanto alla distribuzione degli scambi per caratteristiche socio-demografiche degli investitori, nel 2021 è ulteriormente cresciuta l’attività riferibile agli uomini collocandosi al 70% del totale dal 67% del 2019 e il 69% del 2020. Con riferimento alla distribuzione per classi di età, è aumentata la quota riferibile agli investitori più giovani, con un incremento più marcato e pari a quattro punti percentuali nella fascia dai 25 ai 39 anni (dall’8% del totale nel 2019 al 12% nel 2021).

Nel periodo 2018-2020, inoltre, è aumentata l’attività di trading effettuata tramite intermediari italiani che operano esclusivamente online. Infatti, la quota di mercato in termini di masse negoziate da tali intermediari è passata dal 10,3% all’11,5%, ossia in termini assoluti da 132 a 141 miliardi di euro. Le stime disponibili confermano tale andamento anche per il per il 2021.

Nel primo semestre del 2021, le attività finanziarie della clientela retail detenute in custodia dagli intermediari italiani sono cresciute, principalmente a causa dell’aumento della quota riferibile a fondi comuni di investimento. Il servizio di consulenza è ampiamente diffuso, con una quota di attività sottoposte a consulenza prossima o superiore all’80% in quasi tutte le categorie di strumenti finanziari.

Nelle gestioni patrimoniali, principalmente esercitate da Sgr, la composizione del portafoglio continua a mostrare la netta prevalenza dei titoli di debito pubblici e privati, rispetto ad altre tipologie di strumenti (64% a giugno 2021). Tale evidenza si riscontra anche nella composizione degli attivi dei fondi comuni aperti di diritto italiano, prevalentemente di tipo obbligazionario o flessibile e per i quali, di conseguenza, le obbligazioni rappresentano il 54% del totale a giugno 2021 a fronte di valori pari a 19% e 25% rispettivamente per azioni e quote di fondi comuni

Nel 2021 in Italia è aumentato anche l’interesse verso le cripto-attività, come mostrato dalla crescita del numero di ricerche effettuate sul web di termini a esse associate. Il mercato dei crypto-assets continua a espandersi rispetto al numero di utilizzatori e al volume degli scambi. Gli assets oggetto di negoziazione si connotano per una elevata eterogeneità, frutto di un continuo processo di innovazione finanziaria e per una forte volatilità dei prezzi.






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