Notizie | 21 gennaio 2022

Ripresa della natalità imprenditoriale, Torino in testa

Nella Città metropolitana il numero delle aziende cresciuto dell'1,64% - Al secondo posto la provincia di Imperia con +1,27% - Del Biellese il tasso più basso (+0,13%)

Dario Gallina, presidente Camera di commercio di Torino

Dario Gallina, presidente Camera di commercio di Torino

Rilancio dello spirito imprenditoriale, l'anno scorso, nel Nord Ovest, come nel resto del Paese. Nelle nostre tre regioni, infatti, nel 2021 sono nate complessivamente 33.881 aziende (24.958 in Piemonte, 8.313 in Liguria e 610 in Valle d'Aosta), mentre sono state 27.549 quelle che hanno cessato definitivamente l'attività nello stesso periodo. Negli ultimi 12 mesi, pertanto, il Nord Ovest si è arricchito di 6.332 imprese, tornate così sopra quota 600.000 (per la precisione a 603.361, al 31 dicembre: 428.476 in Piemonte, 162.629 in Liguria e 12.256 in Valle d'Aosta).

Questo risultato si deve al miglioramento delle prospettive dell’economia e alla crescita della fiducia, anche se la creazione di nuove imprese non è ancora tornata ai valori precedenti alla pandemia. Come emerge dal Registro delle Imprese delle Camere di commercio, l’anagrafe ufficiale delle imprese italiane. Secondo Movimprese, l’analisi statistica realizzata da Unioncamere e InfoCamere: a livello nazionale, tra gennaio e dicembre, sono state registrate 332.596 nuove iscrizioni (il 14% in più rispetto all’anno precedente), a fronte delle 246.009 cessazioni.

Dopo la frenata imposta nel 2020 dal lockdown e dalla fase acuta dell’emergenza Covid, il rimbalzo della natalità non ha però coinciso con un pieno recupero del dato pre-pandemia, mantenendo un gap di circa 20mila aperture in meno rispetto al 2019 e di circa 50mila in meno rispetto alla media del decennio ante-Covid.

Alla ripresa delle iscrizioni non ha fatto eco il ritorno a un fisiologico flusso di cancellazioni dai registri camerali. Come rilevato da Movimprese fin dall’inizio della pandemia, anche nel 2021 le sospensioni o le restrizioni all’esercizio di diverse tipologie di attività economiche determinano un effetto “surplace” nelle chiusure di aziende. Comunque, le cessazioni di attività rilevate tra gennaio e dicembre dello scorso anno costituiscono il valore più basso degli ultimi quindici anni, persino più contenuto di quello già record registrato nel 2020.

Il saldo annuale è quindi positivo per 86.587 unità, ma ancora influenzato dagli effetti della congiuntura sanitaria. In particolare, la perdurante tendenza alla contrazione del flusso delle cancellazioni suggerisce molta cautela nella valutazione degli scenari di medio termine dell’evoluzione della struttura imprenditoriale del Paese.

Ed ecco i dati 2021 relativi alle nascite delle imprese nelle singole province del Nord Ovest e, tra parentesi, le chiusure definitive: Alessandria 2.166 (1.961), Asti 1.182 (1.130), Biella 771 (749), Cuneo 3.504 (3.240), Genova 4.257 (3.494), Imperia 1.383 (1.058), La Spezia 1.086 (837), Novara 1.809 (1.440), Savona 1.587 (1.364), Torino 14.148 (10.555), Verbania 623 (542), Vercelli 755 (671).

Tutte le province hanno evidenziato un saldo positivo. Però, nel Nord Ovest, è stata Torino a evidenziare il maggior tasso di crescita imprenditoriale (+1,64%), precedendo sul podio Imperia (+1,27%) e Novara (+1,26%). Invece, il minor tasso di crescita è stato mostrato da Biella (+0,13%), il cui risultato è stato inferiore anche a quelli delle province di Asti (+0,22%) e di Vercelli (+0,53%).

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