Bandi & Concorsi | 20 gennaio 2022

Le fondazioni Crt e Paideia per l'inclusione

Le fondazioni Crt e Paideia per l'inclusione

Sono aperte le iscrizioni alle attività formative di “Operatori culturali per l’inclusione”il progetto di Fondazione Crt e Fondazione Paideia che incrementa le conoscenze e le competenze relazionali e professionali degli operatori dei servizi culturali nell’accoglienza dei visitatori con disabilità e/o con bisogni particolari, disseminando così una cultura dell’inclusione.

Nato nel 2012 con la denominazione “Operatori museali e disabilità” e rivolto specificatamente alle istituzioni museali, nella ricorrenza del proprio decennale il progetto si presenta con un nuovo naming per evidenziare che, grazie alla positiva esperienza formativa pilota Ogr- Officine Grandi Riparazioni, i corsi si rivolgono agli operatori di tutti i soggetti culturali e non solo più al personale dei musei. Un importante ampliamento del target in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sotenibile e della prima Agenda della Disabilità in Italia, frutto di un percorso di progettazione condiviso avviato da Fondazione Crt e Cpd–Consulta per le persone in difficoltà.

Il calendario formativo 2022 – che prevede l’erogazione di attività sia in presenza che a distanza – introduce inoltre importanti novità rispetto ai contenuti. Il corso di base viene implementato di ulteriori due moduli dedicati ad approfondimenti specifici (disabilità sensoriali, disabilità intellettive, strumenti operativi per l’inclusione), esito degli input ricevuti dai partecipanti ai corsi passati. Inoltre, per la prima volta, la proposta formativa si arricchisce di un’attività rivolta specificamente alle posizioni direttive delle organizzazioni culturali, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento e il commitment delle figure apicali nei processi trasformativi delle politiche inclusive adottate dalle realtà culturali.

Per il decennale del progetto, Fondazione Crt – insieme con Fondazione Paideia – ha promosso un articolato lavoro di ricerca per valutare l’impatto generato dalle attività formative svolte dal 2012 a marzo 2021, non solo per tracciare un bilancio sui risultati raggiunti ma anche – e soprattutto – per definire un percorso innovativo, tanto negli obiettivi quanto nei contenuti, verso cui indirizzare il domani di questa importante iniziativa.

Dall’avvio della prima edizione, sono stati realizzati 41 corsi di base31 seminari tematici di approfondimento, 8 corsi di prima alfabetizzazione di Lingua dei Segni Italiana applicata al contesto museale, 6 laboratori di produzione di storie sociali, un workshop di incontro con le buone prassi del territorio, 13 esperienze di replicabilità del modello torinese a livello nazionale.

Complessivamente hanno aderito al progetto circa 300 soggetti tra musei e servizi della cultura locali e nazionali e oltre 1.100 operatori culturali.


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