Notizie | 18 gennaio 2022, 18:26

Il Nord Ovest si sta indebolendo e ha bisogno di più lavoro

Il Nord Ovest si sta indebolendo e ha bisogno di più lavoro

Trainato dall’economia lombarda, il Nord Ovest allargato, cioè comprensivo della Lombardia, è ancora oggi, nonostante le eredità lasciate dalle ultime tre crisi, la circoscrizione italiana che produce maggiore ricchezza: 490 miliardi nel 2020, pari al 32,8% del valore aggiunto prodotto a livello nazionale, a fronte del 23,1% fornito dal Nord Est, il 21,7% dal Centro e il 22,4% dalla vasta area costituita dal Mezzogiorno. In particolare, il 68% del valore aggiunto prodotto nel Nord Ovest proviene dalla Lombardia; il 23% dal Piemonte, l’8% dalla Liguria e il restante 1% dalla Valle d’Aosta.

Anche il Pil per abitante, pari a 32.623 euro, vede il Nord Ovest al vertice della graduatoria, ma il divario con il Nord Est e con il Centro si è progressivamente assottigliato, mentre il Pil per abitante prodotto nel Nord Ovest è il doppio di quello prodotto nel Mezzogiorno.

“La capacità di produrre ricchezza, anche se un po' indebolita, sembra essere l’unico, pur importante, punto di forza del Nord Ovest” scrive l'economista torinese Mauro Zangola, a conclusione del suo nuovo studio, intitolato “Il Nord Ovest nel contesto socio economico italiano: leadership in pericolo?” .

Zangola aggiunge: “In nessuna delle altre graduatorie, il vecchio “triangolo industriale” occupa posizioni di vertice. Sotto l’aspetto demografico è l’area che si spopola più velocemente (-7,7% nel 2020) e invecchia altrettanto rapidamente”. E sottolinea: “Le maggiori difficoltà che incontrano Piemonte e Liguria nell’offrire soprattutto ai giovani nuove opportunità di lavoro stanno indebolendo il Nord Ovest e lo relegano alle spalle del Nord Est in tutte le graduatorie che riguardano il lavoro e il non lavoro. Non a caso, i maggiori divari con i livelli dei tassi registrati nel Nord Est riguardano il tasso di occupazione dei 15-29enni (+2,8 punti percentuali) e, soprattutto l’incidenza dei Neet fra i giovani di età compresa fra i 15 e i 34 anni (+ 4 punti percentuali)”.

Secondo Zangola, “la difficoltà di creare lavoro non è l’unico fattore che ha indebolito e sta indebolendo il Nord Ovest. Non meno preoccupante è il contributo fornito dall’aumento della povertà dovuto, ma non solo, alla crisi da Covid-19. L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie e gli individui del Nord Ovest è decisamente superiore a quella delle circoscrizioni del Centro Nord del Paese e non molto distante e addirittura superiore a quella delle Isole nel caso dell’incidenza della povertà assoluta sugli individui”.

Zangola conclude: “L’insieme di questi dati, uniti a quelli che testimoniano la costante e rapida trasformazione del Nord Ovest da vecchio “triangolo industriale” a economia dei servizi con conseguenze negative sul mercato del lavoro soprattutto in Piemonte e in Liguria, forniscono l’immagine di un’area, il Nord Ovest, che si sta indebolendo e rischia di perdere la leadership nel confronto fra le circoscrizioni statistiche del Paese. Per evitare che ciò accada il Nord Ovest ha assoluto bisogno di maggior sicurezza, che può derivare solo dalla creazione di nuovi posti di lavoro. Spetta soprattutto alle Regioni fare in modo che le risorse provenienti dall’Europa siano finalizzate in maniera preponderante al raggiungimento di questo obbiettivo”.



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