Notizie | 15 gennaio 2022, 18:57

Record storico dello spumante: 1 miliardo di bottiglie

Il primato produttivo conseguente al successo del Prosecco e dell'Asti Docg

Spumante Asti

Spumante Asti

E’ record storico per la produzione di spumante italiano, che ha superato per la prima volta il miliardo di bottiglie nel 2021 per effetto del balzo del 23 % sul 2020. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti che evidenzia come a trainare il risultato sia stato il prosecco con 753 milioni di bottiglie Doc e Docg seguito dall’Asti Docg con 102 milioni; ma buoni risultati sono stati ottenuti anche dal Franciacorta, il Trento e l’Oltrepo Pavese.

Un successo spinto dalla domanda interna con una crescita degli acquisti del 27% in valore da parte degli italiani ma anche per l’esplosione delle richieste arrivate dall’estero, dove si è registrato un aumento del 29%, per un totale di circa 700 milioni di bottiglie stappate fuori dai confini nazionali.

Le bollicini Made in Italy hanno conquistato di gran lunga la leadership a livello mondiale in termini di volumi esportati, davanti a Champagne e Cava. Fuori dai confini nazionali – sottolinea la Coldiretti – i consumatori più appassionati dello spumante italiano diventano gli americani che scavalcano i “cugini” inglesi con un aumento del 44% in quantità, mentre oltremanica si “fermano” a una crescita del 12% che testimonia comunque come l’amore dei britannici per le bollicine italiane sia più forte anche della Brexit.

Sull'ultimo gradino podio si trova la Germania, che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma fa segnare un incremento solo del 2% degli acquisti in volume. Il mercato francese ha evidenziato una crescita record delle vendite del 16%. Ma lo spumante italiano piace molto anche nel Paese di Putin, visto l’incremento del 52% in Russia nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Cina (+29%) e in Giappone (+18%).

Sul successo delle bollicine tricolori nel mondo pesa però – sottolinea la Coldiretti – la contemporanea crescita delle imitazioni in tutti i continenti, a partire dall’Europa, dove sono in vendita dal Kressecco al Meer-Secco prodotti in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco, che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. E si attende la decisione finale della Commissione Europea sulla domanda di registrazione della menzione tradizionale Prosek, il vino croato che nel nome richiama proprio la star degli spumanti tricolori causando un grave danno di immagine.

Lo spumante è l’elemento traino del sistema vitivinicolo nazionale che rappresenta la punta di diamante del sistema agroalimentare nazionale con il fatturato del vino Made in Italy che ha raggiunto un valore di quasi 12 miliardi nel 2021 superando anche i risultati del periodo pre pandemia. Vengono, infatti, ampiamente recuperate le perdite del terribile anno Covid offrendo un importante contributo all’economia e all’occupazione dell’intero Paese, considerato che il settore (dalla vigna alla tavola) offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone.

Nonostante le difficoltà del clima, l’Italia resta leader mondiale della produzione di vino e spumanti, davanti a Francia e Spagna, i due principali competitor a livello internazionale, con una produzione che nel 2021, seppur in calo del 10%, sfiora i 44,5 milioni di ettolitri, secondo le anticipazioni della Commissione Europea.

“Il vino e lo spumante sono i prodotti italiani della tavola più esportati all’estero e rappresentano un elemento strategico per l’intero sistema Paese” commenta il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, rilevando che “si tratta del risultato di un percorso fatto dalle nostre aziende verso la qualità e la sostenibilità delle produzioni”. A preoccupare, però, sono le nuove politiche europee come la proposta di mettere etichette allarmistiche sulle bottiglie per scoraggiare il consumo e lo stop ai sostegni alla promozione.


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