Notizie | 12 gennaio 2022

Calcio, vincere il campionato non salva il bilancio

La squadra dell'Inter

La squadra dell'Inter

“La pandemia di Covid-19 continua a infliggere colpi durissimi al calcio europeo”. Lo riporta Firstonline, l'autorevole giornale di economia e finanza diretto da Franco Locatelli, aggiungendo che la ripresa dell'economia nel 2021 sembra non aver riguardato quasi nessuno dei principali club calcistici continentali che lo scorso anno hanno trionfato nei rispettivi campionati. Nonostante le risorse arrivate per la vittoria e per la qualificazione alle Coppe, infatti, il 2021 si è chiuso con bilanci in profondo rosso per quasi tutte le squadre finite prime in classifica; ma con l’eccezione del Bayern Monaco.

L'articolo di Firstonline si basa sui dati principali del report “The European Champions Report 2022” pubblicato da Kpmg Football Benchmark, che ha analizzato l’andamento economico della seconda stagione calcistica disputata in epoca Covid. Lo studio ha passato in rassegna i conti delle squadre vincitrici degli otto maggiori campionati d’Europa nella stagione 2020/21: Manchester City (Inghilterra), Inter (Italia), Lille (Francia), Bayern Monaco (Germania), Atletico Madrid (Spagna), Besiktas (Turchia), Ajax (Olanda) e Sporting Lisbona (Portogallo). 

Il Bayern Monaco è stato l’unico, tra quelli passati in rassegna, a chiudere la stagione in utile, tra l’altro per il 29° anno consecutivo: i profitti sono stati pari a 1,8 milioni di euro, un buon risultato che tuttavia mostra un forte calo dai 5,9 milioni della stagione precedente. In ribasso del 2% i ricavi, scesi a quota 597,5 milioni di euro.

E' cresciuto, invece, il fatturato del Manchester City (unica società a non aver diffuso dati su profitti o perdite), che ha archiviato la stagione con ricavi pari a 664 milioni di euro, un risultato che supera – grazie alla Champions – il record del club dell’ultima stagione prima della pandemia, pari a 548 milioni di euro.

In aumento anche i ricavi totali dell’Inter, che nella stagione 2020/2021 si sono attestati a 347 milioni di euro (+19%). La società nerazzurra, però, ha registrato una perdita netta di 245,6 milioni di euro (la più alta mai registrata da una squadra di calcio italiana). “Pesano la crescita dei costi operativi, i ricavi legati alle presenze allo stadio in occasione delle partite e i bassi ricavi da player trading”, ha spiegato Kpmg.

Passando alla Spagna, l’Atletico Madrid è passato da una perdita netta di 1,8 milioni di euro nella stagione 2019/2020 a un rosso di 111,7 milioni nell’ultima stagione. La ragione principale è stata una notevole diminuzione dei profitti derivanti dalla cessione dei giocatori rispetto a un anno prima, quando il club aveva incassato i soldi delle vendite di Antoine Griezmann e Rodri.

Quanto agli altri club, l’Ajax ha chiuso la stagione con perdite pari a 8,1 milioni, il Lille e lo Sporting Lisbona hanno registrato un rosso, rispettivamente, di 23,2 milioni e 33 milioni di euro. Di 44,4 milioni è stata la perdita netta per il Beşiktaş

“Sebbene ci siano delle eccezioni, la tendenza più comune osservata è stata che i ricavi operativi – duramente colpiti da una quasi totale perdita degli incassi da botteghino e sia pure parzialmente mitigata da ricavi radiotelevisivi e commerciali stabili o in aumento– non sono riusciti a compensare i costi del personale, generalmente elevati e la flessione dei redditi connessi alla compravendita dei cartellini dei giocatori”, si legge nel report che sottolinea poi come i dati sulla crescita dei ricavi siano per lo più correlati alle entrate dei diritti tv incassati in ritardo per le partite posticipate della precedente stagione 2019/20 a causa del Covid.


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