Manager | 10 gennaio 2022

Reputazione dei top manager, Messina detronizzato

Carlo Messina con Gian Maria Gros-Pietro

Carlo Messina con Gian Maria Gros-Pietro

Detronizzato, ma ancora sul podio. Carlo Messina, che a novembre era al primo posto per reputazione sul web, a dicembre è sceso al terzo, essendo stato superato sia da Francesco Storace, amministratore delegato dell'Enel, primo con 78,42 punti nella graduatoria mensile dei cento top manager redatta dall'Osservatorio permanente di Reputation Science, sia da Claudio Descalzi, l'ad dell'Eni, medaglia d'argento con 78,40 punti. Carlo Messina, numero 1 del colosso che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo, ha ottenuto 73,87 punti, comunque più anche di Giorgio Armani, quarto con 73,83. Messina era già stato in testa anche a settembre, mentre a ottobre era finito quarto.

Nell'ultimo mese dell'anno, John Elkann, gran capo di Exor e della famiglia degli eredi di Giovanni Agnelli, ha riguadagnato una posizione rispetto a novembre, risultando quinto (con 73,49 punti), mentre era quarto ad agosto e sesto a settembre. Invece, è rimasto undicesimo l'alessandrino-milanese Urbano Cairo, azionista di controllo e presidente di Rcs MediaGeoup (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, con 61,33 punti; però, era decimo a settembre e ottavo ad agosto.

Un ulteriore salto in avanti l'ha fatto la top manager sanremese Cristina Scocchia, neo amministratore delegato della Illy Caffè, che punta alla quotazione in Borsa, oltre che consigliere di amministrazione di Pirelli ed Essilor-Luxottica. Cristina Scocchia è diventata 19.a, mentre era 21.a a novembre, era 25.a a ottobre e ancora più indietro nei mesi precedenti.

Lo stesso posto, il 31.o, è stato mantenuto da Marco Patuano, alessandrino. Classe 1964, presidente della quotata multiutility A2A, oltre che consigliere di amministrazione del Milan, di Telit e Digital Value, vice presidente di Utilitalia e titolare della Mp Invest. Patuano era già 31.o a novembre come a settembre, ma 29.o a ottobre. Patuano, comunque, con 51,70 punti, ha ancora preceduto anche Carlos Tavares, Alessandro Profumo e Andrea Agnelli.

Carlos Tavares, l'ad di Stellantis, a dicembre è salito al 35.o posto (50,15 punti) dal precedente 43.o, mentre Andrea Agnelli, il presidente della Juventus, è sceso dal 37.o al 41.o, in seguito ai suoi 49,14 punti. Così è stato scavalcato pure dal genovese Alessandro Profumo, ad di Leonardo, salito al 38.o posto (49,89 punti), dal 41.o di novembre e dal 44.o di ottobre,

Un notevole salto in avanti, nell'ultimo mese 2021, è stato fatto anche da Giovanni Ferrero, presidente dell'omonimo gruppo dolciario nato ad Alba e romanziere di successo – la sua nuova opera è intitolata “Blu di Prussia e rosso porpora). Con 47,96 punti, è salito al 43.o posto, dal 52° precedente. Al contrario, è sceso al 50.o (47 punti), il torinese Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo. Gros-Pietro era 48.o a novembre e 45.o a ottobre.

Il piemontese Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali (44,81 punti), è tornato 60.o, come a ottobre, mentre era al 63.o il mese prima. Ben dieci posizioni, invece, ha guadagnato Benedetto Vigna, neo amministratore delegato della Ferrari, controllata da Exor e presieduta da John Elkann, è risultato 65.o (43,87 punti), tre posti meno di novembre, quando però ne aveva guadagnati dieci rispetto a ottobre.

Luigi Corradi, genovese, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, classe 1966, è risultato, con 42,73 punti, si è piazzato 71.o, a fronte dell'83.o di novembre e 79.o a ottobre. Così è passato davanti anche a Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più conosciuti, non soltanto in Italia. diventato 71.o (42,73 punti), mentre era ancora 70.o a novembre e 69.o a ottobre.

Di un posto è avanzato il torinese Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, 73.o con 42,49 punti. Così come ha fatto Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli figli di Carlo, salito dal 92o al 91.o (37,78 punti). Due posizioni, invece, sono state conquistate da suo fratello, Marco De Benedetti, direttore generale di Carlyle, consigliere di amministrazione di Cir e di Moncler. Marco De Benedetti, infatti, è diventato 97.o (36,29 punti).

Tra i due fratelli De Benedetti si sono classificati Silvia Merlo e Alessandro Binello. Silvia Merlo, la top manager più nota del Cuneese, a dicembre è rimasta 93.a, con 37,36 punti. Silvia Merlo è entrata nella top 100 della reputazione web per la prima volta a maggio, in seguito alla sua nomina a presidente della Saipem. Incarico che si è aggiunto a quelli di amministratore delegato dell'omonima impresa di famiglia, oltre che, fra l'altro, a quello di consigliere di amministrazione della quotata spezzina Sanlorenzo e di neo presidente della fondazione che sostiene l'ospedale di Cuneo.

Quanto ad Alessandro Binello, torinese, classe 1970, fondatore e amministratore delegato di Quadrivio Group, uno tra i maggiori operatori nel settore del private equity e degli investimenti alternativi, è salito al 95.o posto (36,40 punti), dal precedente 98.o, lo stesso di Marco Durante, torinese, presidente e fondatore de LaPresse. Durante (36,19 punti) era 94.o a novembre e 91.o a ottobre. Alberto Lavazza, presidente dell'omonima impresa leader per il caffè, con 35,82 punti, è risultato 99.o, cioè penultimo tra i cento al top.


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