Piazza Affari | 07 gennaio 2022, 20:06

Borsa: Carige e Basicnet protagoniste della settimana

Borsa: Carige e Basicnet protagoniste della settimana

E' partita piano la prima settimana 2022 della Borsa Italiana, come confermano i 27.618 punti fatti segnare nell'ultima deduta dall'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate in Piazza Affari. In particolare, per quanto riguarda le quotate del Nord Ovest, 24 hanno chiuso con un rialzo rispetto alla fine di dicembre, mentre per 22 il confronto è risultato negativo. Tra quelle che presentano un ribasso spiccano le blue chip Cnh Industrial (14,225 euro il prezzo finale), Diasorin (154,80), Exor (77,46), Ferrari (225,10) e Italgas (5,77), più alcune big quali sono Reply (160,50 euro), Erg (27,56), Iren (2,638), Tinexta (35,20 euro) e le due società che fanno capo a Urbano Cairo, cioè Rcs MediaGroup (0,846 euro) e la sua controllante Cairo Communication (1,998).

Invece, le altre due blue chip del Nord Ovest hanno concluso la settimana borsistica in rialzo: Buzzi Unicem a 19,29 euro e Intesa Sanpaolo a 2,4515. Con il segno più hanno chiuso anche Autogrill (6,576 euro), Basicnet (6,14), Dea Capital (1,33), la matricola Iveco Group (10,29 euro, a fronte dei 10,108 del 3 gennaio, giorno dell'esordio), la Juventus (0,358), la Sanlorenzo (38,15), Stellantis (18,002) e, fra le altre, Banca Carige (0,8854).

In particolare, Banca Carige, che aveva finito il 2021 con l'azione a 0,751 euro, ha fatto registrare un balzo del 10,85% proprio nell'ultima seduta, in seguito alle notizie relative alla possibile acquisizione del suo controllo da parte di alcuni pretendenti, tra i quali vengono citati il Credit Agricole Italia e il fondo Cerberus, oltre alla Bper, già uscita allo scoperto. Fra l'altro, è previsto che il Fondo interbancario, titolare di oltre l'80% di Carige, lunedì esamini le offerte ricevute e, forse, conceda al prescelto l'esclusiva delle trattative. Comunque, va precisato che, nonostante la nuova impennata, il prezzo della travagliata banca genovese resta lontano dai 1,31 euro del 27 luglio scorso, giorno del rientro in Borsa, dopo oltre due anni di sospensione, conseguente al commissariamento.

Nella settimana, in ogni caso, l'azione della torinese Basicnet, la società controllata e presieduta da Marco Boglione, ha fatto segnare il nuovo massimo, arrivando a 6,15 euro la vigilia della Befana.

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