Notizie | 07 gennaio 2022

Praxi riconosciuto Marchio Storico nazionale

Giulio Crosetto, fondatore di Praxi

Giulio Crosetto, fondatore di Praxi

Italianità, tradizione e legame con il territorio: questi gli elementi chiave che hanno permesso al marchio Praxi di entrare a far parte del Registro dei Marchi Storici di interesse nazionale: un importante riconoscimento di cui possono fregiarsi soltanto le aziende italiane con un marchio registrato o usato da almeno 50 anni e che hanno fatto la “storia” dell’imprenditoria nazionale.

Per Praxi, le cui origini risalgono al 1966, l’iscrizione nel Registro dei Marchi Storici, avvenuta alla fine del dicembre appena passato, rappresenta un'ulteriore testimonianza del lavoro di valorizzazione della tradizione italiana unita alla capacità di sapersi innovare e rafforza il ruolo di Praxi come leader italiano e player internazionale nel settore della consulenza.

Operativo dal 16 aprile del 2020, il Marchio Storico è stato istituito dal ministero dello Sviluppo Economico per tutelare la proprietà industriale delle aziende storiche e delle eccellenze italiane; per valorizzare il Made in Italy, l’innovazione, la sostenibilità e la competitività internazionale. Da allora e fino al 15 dicembre 2021, sono 300 i marchi storici concessi ad aziende italiane, attive per lo più nei settori alimentare, moda, industria automobilistica, editoria. A titolo esemplificativo, tra i marchi storici di interesse nazionale si possono citare Sperlari, Fabbri, Olio Carli, Illy, Krumiri e Galup nel settore food, Antinori e Ferrari nel beverage, Benetton e Chicco nella moda, Pininfarina nell’automotive, Il Manifesto e Giappichelli nell’editoria ma anche Cartiere Pigna, Gabetti, Poltrona Frau e lo Zecchino d’Oro.

L'istanza di Praxi, supportata da centinaia di documenti, ha permesso all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm) di rilasciare il titolo richiesto in tempi record (45 giorni) e senza alcun rilievo.

Praxi affonda le proprie radici in “Praxi – Studio Dott. Ing. Giulio Crosetto”, fondato a Torino nel 1966. Praxi è società dal 1975. Oggi ha nove sedi in Italia (Torino, Milano, Verona, Padova, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli), occupa 250 dipendenti, di cui 40 dirigenti) ed è articolata su quattro divisioni: Organizzazione, Informatica, Valutazioni e Advisory, Risorse Umane.

Con la sua consulenza e la vasta gamma di servizi assiste aziende, enti pubblici e privati nel processo di miglioramento, rinnovamento e sviluppo.

In particolare, la capacità di offrire servizi integrati costituisce un fattore chiave di differenziazione di Praxi, potendo proporsi come interlocutore multidisciplinare per la consulenza aziendale. Un approccio trasversale che sposa l’innata vocazione alla partnership, intesa come attitudine a fare propri gli obiettivi del cliente, per consolidare nel tempo alleanze professionali durature. E i significativi successi ottenuti dai clienti hanno permesso a Praxi di conseguire una posizione rilevante nel mercato italiano della consulenza.

Con il tempo, Praxi è diventata un gruppo, formato anche da Praxi Intellectual Property (società specializzata nel campo della proprietà industriale e intellettuale), Praxi Valuations (offre servizi di valutazione immobiliare a livello globale, grazie a un network mondiale di primarie società nei rispettivi Paesi), Praxi Alliance (servizi di executive search e consulenza Hr a livello globale), Consalia (joint venture di diritto inglese, con base a Londra e una controllata a Singapore, offre servizi di consulenza e formazione in ambito sales & marketing).


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