Notizie | 03 gennaio 2022, 20:44

Mercato auto Italia, a dicembre -27,5%

Fiat Panda, il modello più venduto anche nel 2021

Fiat Panda, il modello più venduto anche nel 2021

Il mercato italiano dell’auto chiude il 2021 con un tracollo: con il dato di dicembre, finito con 86.679 immatricolazioni (-27,5% rispetto a dicembre 2020), il numero di auto nuove vendute nell’intero anno si ferma a 1.457.952 unità, con l'incremento di 76.000 auto rispetto al 2020 (+5,5%) ma con 460.000 auto perse rispetto al 2019 (-24%).

Il dato del 2021, inferiore anche alle previsioni formulate durante l’anno, è stato influenzato da una politica di sostegni frammentari e, in ultimo, dalle aspettative disattese dei consumatori per l’assenza di incentivi nella manovra economica del Governo approvata in Parlamento.

L’Unrae - afferma il presidente Michele Crisci - ribadisce il forte sconcerto per la decisione delle istituzioni di non assegnare nella Legge di Bilancio le risorse economiche necessarie per incentivare il mercato dell’auto con un piano triennale. Finora, le pur scarse risorse destinate con interventi “stop and go” hanno avuto un impatto positivo nel promuovere la mobilità elettrica: le immatricolazioni di veicoli full-electric, plug-in hybrid e hybrid sono aumentate del 274% nell’ultimo anno e mezzo, con indubbio impatto positivo sul rinnovo del parco e sulla riduzione emissioni”.

L’assenza di una strategia almeno di medio periodo, con un piano di interventi organico – aggiunge Crisci – farà ricadere i costi economici della transizione sui consumatori e i costi sociali sui lavoratori di un comparto che genera un fatturato commisurabile al 20% del Pil”.

In un contesto europeo, dove si distinguono i piani di incentivazione varati in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, l’Italia spicca tra i maggiori mercati come l’unico a non aver previsto alcuna risorsa per l’automotive. Per il solo 2022 fra PNRR e Leggi di Bilancio la Germania ha stanziato 2,1 miliardi di euro, la Francia 1.,245 e la Spagna 619 milioni.

A sua volta, Paolo Scudieri, presidente di Anfia, commenta: “Purtroppo, inspiegabilmente, la Legge di Bilancio 2022 approvata lo scorso 30 dicembre non prevede alcuna misura pluriennale di incentivazione all’acquisto di autovetture a zero e a bassissime emissioni né altre misure a supporto della graduale ripresa del comparto e, soprattutto, della transizione ecologica ed energetica che sta affrontando. D’altra parte, i benefici degli incentivi 2021 sulla filiera automotive italiana parlano da sé: sono state prodotti negli stabilimenti italiani il 21% delle auto incentivate della fascia 61-135 g/km di CO2, il 23% delle auto BEV e PHEV e poco meno del 20% dei veicoli commerciali leggeri, con un fatturato generato dalla componentistica italiana di 280 milioni di euro — su ogni vettura realizzata in Italia, infatti, si contano circa 5.500 euro di componenti realizzati qui, mentre si arriva a 1.000 euro di impatto positivo a vettura, per l’indotto italiano, per le auto non prodotte in Italia. Inoltre, l’assenza di un piano per la transizione avrà un pesante impatto sociale sul settore, mettendo a rischio oltre 70.000 posti di lavoro nel nostro Paese”.

Il gruppo Stellantis, nel complesso, totalizza nel mese 31.833 immatricolazioni (-34,7% rispetto a dicembre 2020), con una quota di mercato del 36,7% (40,4%). Da inizio 2021, le immatricolazioni complessive del gruppo presieduto da John Elkann ammontano a 551.421 unità (+2,7%), con una quota di mercato del 37,8% (38,87% nell'intero 2020). Sette i modelli del gruppo Stellantis nella top ten di dicembre, con Fiat Panda sempre in testa alla classifica (6.524 esemplari), seguita, al quarto posto, da Lancia Ypsilon (2.210) e, al quinto, da Fiat 500X (2.095). In sesta posizione troviamo Jeep Renegade (2.074), seguita, al settimo posto, da Fiat 500 (1.751), e, all’ottavo, da Jeep Compass (1.680), mentre, al nono, si posiziona Peugeot 3008 (1.619).

Il gruppo Volkswagen ha venduto 13.653 auto in dicembre (-33,97%) e 234.664 nell'anno (+4,16%), il gruppo Renault rispettivamente 9.404 (-23,o6%) e 136.249 (-2,20%), il gruppo Toyota 6.364 (-24,33%) e 89.549 (+19,5%), Ford 4.715 (-45,09%) e 80.989 (-9,58%). La quota di quest'ultima nell'intero anno appena passato risultata del 5,55% ( 6,48% nel 2019), a fronte del 6,14% di Toyota (5,44%), il 9,34% del gruppo Renault (10,08%) e il 16,10% del gruppo Volkswagen (16,30%).

Ed ecco le quote annuali delle altre principali case attive in Italia: gruppo Bmw 4,77% (4,53% nel 2020), gruppo Daimler 3,72% (3,65%), Hyundai 3,09% (2,42%), Kia 3,01% (2,57%), Suzuki 2,70% (2,42%), gruppo Nissan 1,87% (2,05%), Volvo 1,29% (1,23%).

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