Notizie | 28 dicembre 2021, 17:44

Casa in montagna, prezzi e domanda nel 2021

A La Thuile, Pragelato e Courmayeur i cali maggiori delle richieste, cresciute invece a Sestriere. Bardonecchia e Gressoney -

Sestriere

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Nonostante gli Appennini richiedano budget quasi tre volte inferiori, quando cercano una casa in montagna da comprare gli italiani scelgono le Alpi: secondo un’analisi di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader nazionale, l’80% della domanda di immobili in montagna si concentra sulla catena alpina. Nel 2021, la domanda per gli Appennini è calata del 9% rispetto ai volumi del 2020 e nelle Alpi, invece, è rimasta stabile.

“Per spiegare il generale calo di interesse verso gli immobili in vendita in montagna bisogna tener conto dell’anno appena trascorso – ha commentato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Nel 2020 in questo stesso periodo quasi tutta l’Italia era colorata di rosso e il bisogno di evasione era molto più sentito di oggi. L’idea della casa in montagna rappresentava la risposta al desiderio di potersi allontanare dalla città e riuscire a godere di spazi più ampi nei periodi di chiusura. Oggi siamo tornati in città liberi di muoverci e questo ha ridimensionato il desiderio di evasione e le ricerche nelle località più remote”.

Ma quanto costano le due catene montuose per chi desidera comprare casa? La differenza è netta: sulle Alpi servono in media 4.060 euro al metro quadro, mentre nelle località appenniniche si richiedono mediamente 1.400 euro/mq. Fra l'altro, nell’ultimo anno i prezzi delle località turistiche montane delle Alpi sono anche sensibilmente aumentati (+6%). A crescere maggiormente (+12%) sono stati i costi delle zone di Madonna di Campiglio (5.443 euro/mq) e dell’Altopiano di Asiago (2.275 euro/mq). Madonna di Campiglio è anche la località italiana di montagna ad aver riscosso il maggior interesse nell’ultimo anno, con un aumento della domanda pari al 77%.

Cortina d’Ampezzo, invece, si conferma la più cara in tutta la Penisola: 10.115 euro è il costo medio degli immobili al metro quadro. A seguire si trovano Selva di Val Gardena (9.130 euro/mq) e Ortisei (8.320 euro/mq). Il piccolo borgo di Sauris invece è la località turistica alpina in cui acquistare un immobile costa meno: nell’ultimo anno il valore delle case è diminuito di 19 punti percentuali e ha portato il prezzo medio al metro quadro a 1.065 euro.

Anche la Val Gardena ha visto un’impennata della domanda (+29% in un anno), seguita da San Martino di Castrozza, che ha registrati un +21%. Dal lato opposto della classifica, si trova la valdostana La Thuile, dove la domanda di immobili è scesa del 37% rispetto al 2020 nonostante il prezzo medio sia calato del 7% e, perciò, a 3.980 euro. Gli altri due maggiori cali della domanda nelle Alpi sono stati fatti segnare da Pragelato (-23%) e da Courmayeur (-10%), dove, però, la flessione non ha impedito ai prezzi di aumentare del 7%, portando la media a 7.215 euro/mq. A Pragelato, invece, il prezzo medio è salito dell'8% nell'anno, esattamente a 2.120 euro a metro quadro. A Sestriere la domanda è cresciuta del 7% e il prezzo medio a 3.135 euro (+1%).

Quanto alle altre località invernali del Nord Ovest, prese in considerazione da Immobiliare.it, Cervinia ha evidenziato una totale stazionarietà del prezzo medio (3.480 euro) nonostante il calo del 2% della domanda; mentre a Bardonecchia la domanda è cresciuta del 7% e il prezzo medio è aumentato dell'1%, arrivando così a 2.760 euro a metro quadro. Infine, a Gressoney, dove il prezzo medio è risultato di 3.890 euro a metro quadro (+1% rispetto all'anno prima), la domanda è salita dell'11%.

Il mercato immobiliare delle località turistiche degli Appennini vede costi decisamente più contenuti rispetto a quelli delle Alpi. Acquistare una casa a Roccaraso, i cui impianti sciistici la rendono una delle più famose località dell'intero Appennino, costa in media 2.440 euro e, sempre in Abruzzo, si trova anche la seconda località turistica più cara del Centro, Ovindoli, dove sono necessari 1.600 euro al metro quadro.

Nonostante la crescita percentuale di 3 punti nell’ultimo anno, Camigliatello Silano, in Calabria, invece, si rivela la località turistica in cui conviene di più investire per garantirsi una casa in montagna dato che qui un immobile mediamente costa 715 euro al metro quadro. Il maggior incremento di richieste rispetto all’anno scorso è stato registrato a Pescasseroli, dove la domanda è aumentata di quasi il 30% e i prezzi sono scesi di 6 punti percentuali (1.400 euro/mq). La località abruzzese, insieme ad Abetone Cutigliano in Toscana (+10%), è l’unico caso di richieste in aumento considerato che in tutte le altre località turistiche degli Appennini la domanda di case in vendita è in calo. In modo particolare, spicca la località di Cimone, in Emilia Romagna, che segna -27%, quella di Corno alle Scale (-22%), nell’Appennino Tosco-Emiliano e, infine, Camigliatello Silano, in Calabria, che ha perso il 21%.

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