Notizie | 24 dicembre 2021, 08:41

Export di dolci da ricorrenza, ci batte solo la Francia

Export di dolci da ricorrenza, ci batte solo la Francia

Nel 2021, il made in Italy di alimentare e bevande ha proseguito una crescita che dura da un decennio, segnando nei primi otto mesi dell’anno un aumento del 12,2% rispetto al corrispondente periodo del 2019. Nella nicchia dei dolci da ricorrenza, a partire dai panettoni, la performance migliora, con le vendite italiane all’estero in crescita del 16,8% rispetto ai livelli pre-pandemia, superando il +12,5% della media Ue e sovraperformando il +4,9% del totale dei beni italiani.

Come riferito da Confartigianato, l’Italia è il secondo esportatore dell’Ue a 27, con vendite dei dolci italiani da ricorrenza all’estero che ammontano a 788 milioni di euro, pari al 19,1% dell’export dell’Unione europea. Il nostro Paese è dietro alla Francia le cui vendite ammontano a 830 milioni di euro (20,1%) ma precede la Germania con 719 milioni (17,4%), il Belgio con 359 milioni (8,7%), i Paesi Bassi con 317 milioni (7,7%), la Polonia con 268 milioni (6,5%), la Spagna con 195 milioni (4,7%), l’Austria con 112 milioni (2,7%), la Svezia con 103 milioni (2,5%) e la Repubblica Ceca con 78 milioni (1,9%): complessivamente i primi dieci Paesi esportatori concentrano il 91,2% delle vendite europee.

Per quanto concerne la destinazione delle vendite italiane di dolci da ricorrenza si evidenzia come area di riferimento sia l’Ue a 27 che assorbe, infatti, il 69,8% del totale, pari a 550 milioni di euro. In particolare 566 milioni di prodotti sono diretti in dieci Paesi che concentrano il 71,8% delle vendite, si tratta di: Francia con 159 milioni (20,1%), Germania con 143 milioni (18,1%), Regno Unito con 66 milioni (8,4%), Spagna con 39 milioni (5%), USA con 37 milioni (4,7%), Romania con 27 milioni (3,5%), Svizzera con 26 milioni (3,3%), Austria con 26 milioni (3,3%), Polonia con 21 milioni (2,7%) e Paesi Bassi con 21 milioni (2,6%).

Per quanto riguarda la dinamica delle esportazioni italiane di dolci da ricorrenza rispetto al pre- crisi, crescono del 19,4% quelle verso clienti in Paesi Ue mentre quelli in paesi extra Ue segnano un aumento dell’11,1%. In particolare, le vendite segnano un trend di crescita a due cifre per Svizzera con il +84,5%, Austria con il +51,6%, Romania con il +46,2%, Germania con il +24,8%, Francia con il +19,4% e Polonia con il +13,1%, seguite dagli USA a +1,6%. Non hanno recuperato invece Paesi Bassi (-11,1%), Regno Unito (-5,5%) e Spagna (-1,2%).

Va ricordato come, a dicembre, sia di grande rilevanza anche la domanda interna di prodotti alimentari, con consumi delle famiglie per food e bevande per 15 miliardi di euro, intercettabili da oltre 70 mila imprese artigiane. "Le tensioni registrate sui mercati delle materie prime - dice la Confartigianato - per ora non si traslano sul mercato di consumo finale, con un trend dei prezzi al consumo stabili per la pasticceria artigianale di qualità".


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