Notizie | 19 dicembre 2021, 20:55

Startup innovative, Torino al quinto posto

Vercelli ultima nella graduatoria nazionale con Vibo Valentia

Al termine del terzo trimestre 2021, le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese sono 14.032 in tutta l'Italia (780 in Piemonte), in aumento di 540 (+3,3%) rispetto al trimestre precedente. Complessivamente, rappresentano il 3,7% delle oltre 384 mila società di capitali costituite nel nostro Paese negli ultimi cinque anni e ancora attive.

Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 75,2% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese; in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica (37,9%), attività di R&S (14,2%), attività dei servizi d’informazione (8,6%). Il 16,4% opera nel manifatturiero - su tutti: fabbricazione di macchinari (3%) e fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici (2,3%) - mentre il 3,1% opera nel commercio. In alcuni settori, la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata: è una startup innovativa il 41,2% delle nuove aziende che fabbricano computer) il 37,9% di quelle che producono software e oltre il 71,7% di quelle che fanno ricerca e sviluppo.

Guardando alla composizione delle compagini sociali, le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.810, il 12,9% del totale: incidenza nettamente inferiore rispetto al 20,9% osservato prendendo in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.600, il 18,5% del totale. Si tratta di un dato di quattro punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (15,1%). Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 501, il 3,6% del totale, una quota tuttavia inferiore a quella osservata tra le altre nuove società di capitali (9,7%).

Analizzando la distribuzione geografica del fenomeno, la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 3.755, pari al 26,8% del totale nazionale. Seguono il Lazio con 1.633 (11,6% del totale nazionale), la Campania con 1.245 startup (8,9%), il Veneto con 1.112 (7,9%). A breve distanza, compare al quinto posto l’Emilia-Romagna con 1.094 (7,8%) e, al sesto, il Piemonte, appunto con 780 (5,6%). Ultima è la Valle d’Aosta con 19 (0,1%).

Milano è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: alla fine del terzo trimestre 2021 erano 2.640, il 18,8% del totale nazionale. Al secondo posto compare Roma, unica altra provincia oltre quota mille con 1.471 startup (10,5% nazionale). Tutte le altre province maggiori sono molto staccate: comunque, nella top-5 figurano, nell’ordine, Napoli con 625 (4,5%), Torino con 506 (3,6%) e Bologna con 368 (2,6%). Per contro, le ultime nove province della classifica presentano meno di 15 startup. Il record negativo spetta a Vibo Valentia e Vercelli, dove sono localizzate solo cinque startup innovative.

Se si considera il numero di startup innovative in rapporto al numero di nuove società di capitali attive nella provincia, al primo posto si posiziona Trento (circa l’8,4%); seguono Milano (6,5%), Pordenone (5,7%) e Bologna (5,6%); Ascoli Piceno è al quinto posto (5,6%) e Cuneo al sesto (5,5%).

Sotto il profilo occupazionale va sottolineato che finora non sono disponibili i dati sul numero dei dipendenti, ma solo le statistiche relative ai soci. Al 1° ottobre 2021, i soci delle 14.032 startup innovative risultano pari a 67.940, quindi 2.053 in più rispetto al trimestre precedente (+3,1%). È ipotizzabile che i soci siano coinvolti direttamente nell’attività d’impresa.

Venendo infine agli indicatori economici e finanziari, dai dati di bilancio relativi al 2020 emerge che il valore della produzione medio per impresa risulta pari a 187.200 euro e l’attivo medio a 416.300. Nel 2020 permane tra le startup innovative una maggioranza di società in perdita: oltre il 53,4%, contro la restante parte (circa il 46,6%) che segnala un utile di esercizio. Com’è fisiologico per imprese a elevato contenuto tecnologico, che hanno tempi più lunghi di accesso al mercato, l’incidenza delle società in perdita tra le startup innovative risulta sensibilmente più elevata rispetto a quella rilevabile tra le nuove società di capitali non innovative (poco più del 35,9%).

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