Notizie | 10 dicembre 2021, 18:34

Incremento record dell'export piemontese

Nei primi nove mesi di quest'anno, il valore delle esportazioni piemontesi si è attestato a 36,1 miliardi di euro, registrando un’espansione del 24,5% rispetto all’analogo periodo del 2020, quando la flessione delle vendite oltre confine - causa covid - era stata pesante. Però, anche confrontando il risultato con quanto registrato a gennaio-settembre 2019, quando la pandemia non aveva ancora fortemente condizionato il commercio internazionale, la performance appare positiva (+2,9%).

Nel complesso dei primi nove mesi 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, si registra un marcato incremento dell’export per tutte le regioni italiane, a eccezione della Basilicata. I contributi positivi maggiori derivano dalle grandi regioni del Nord – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte – e dalla Toscana, che nell’insieme spiegano i tre quarti della crescita delle esportazioni italiane nel periodo (+20,1%).

“Nei primi nove mesi del 2021, il Piemonte registra la miglior performance all'interno delle principali regioni esportatrici italiane e ottiene risultati superiori a quelli nazionali. Tutti i settori (soprattutto mezzi di trasporto, metalli e meccanica) e tutte le province (sul podio, Asti) segnano andamenti positivi. Continuare a sostenere il "made in" dei nostri prodotti e delle nostri merci è per le Camere di commercio una priorità: l'internazionalizzazione, unita alla digitalizzazione, è la via maestra per far prosperare l'intero territorio e per sviluppare un'economia forte e competitiva” commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte.

In termini assoluti, il Piemonte si è confermato la quarta regione esportatrice, con una quota del 9,6% sul totale nazionale, peso in netto aumento rispetto al 9,3% dell'analogo periodo del 2020. La distanza dalla Toscana, quinta con una quota del 9,4% dell’export nazionale, risulta, tuttavia, sempre più esigua. La Lombardia, che incide per il 26,4% sul totale nazionale, ha segnato un incremento delle vendite oltre confine del 21,3%. L'Emilia-Romagna e il Veneto hanno mostrato entrambe una crescita del 18,7% e la Toscana ha vissuto un'espansione del 22,4%.

Il trend evidenziato dalle esportazioni regionali nel periodo gennaio-settembre 2021 è stato positivo per la totalità dei settori di specializzazione piemontesi. Il risultato migliore appartiene ai mezzi di trasporto che, grazie a un forte incremento della vendita di autoveicoli, componenti autoveicolari e prodotti aerospaziali, ha avutoun’espansione sul corrispondente periodo 2020 del 44,2%. Un’intensità analoga ha assunto l’aumento delle esportazioni del comparto dei metalli (+40,2%). Sempre a doppia a cifra, ma con un ritmo di poco inferiore alla media regionale, troviamo la crescita segnata dalla meccanica (+20,7%) e dalla chimica (+20,1%). Seguono la gomma/plastica e l’alimentare con incrementi delle vendite oltre confine pari rispettivamente a +18,7% e +16,3%. Il comparto tessile, gravemente penalizzato durante il 2020, evidenzia un’espansione più lieve (+3,2%) e risulta, inoltre, l’unico settore a mostrare ancora una flessione rispetto ai primi 9 mesi del 2019.

La Francia si conferma il primo partner per il Piemonte, con una quota pari al 14% dell’export regionale e segna, nel periodo in esame, un incremento del 18,7% degli acquisti dal Piemonte. Aumenta - a un ritmo più elevato - l’export sul mercato tedesco (+26,1%), che assorbe circa il 13,9% delle vendite piemontesi oltre confine. Decisamente positive anche le variazioni registrate verso Spagna (+26,2%), Polonia (+21,5%), Belgio (+23,6%) e Paesi Bassi (+22,2%). La performance sui mercati extra Ue-27 è risultata ancora più intensa (+25,7%).

Agli ottimi risultati evidenziati sul mercato statunitense (+27,7%) e su quello britannico (+21,8%) si associa il forte incremento evidenziato dalle vendite sul mercato cinese (+41,2%) e su quello brasiliano (+79,3%).

A livello territoriale si rilevano performance positive per tutte le province. Asti segna lo sviluppo più elevato (+33,7%), pur mantenendo una quota ridotta delle esportazioni regionali (7,1%). Seguono il Verbano-Cusio-Ossola e Torino con crescite rispettivamente pari al 32% e al 30,5% sull’analogo periodo del 2020. Alessandria registra un +25,8%. Al di sotto della media regionale si collocano, invece, i risultati di tutti gli altri territori: Cuneo (+20,2%), Vercelli (+16,6%) e Novara (+12,2%). La ripresa meno intensa caratterizza Biella (+9,7%) a causa della specializzazione tessile.


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